Incidente a Roma: arrestata ragazza rom

Polizia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Polizia (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

E’ stata formalmente arrestata la ragazza rom di 17 anni fermata ieri sera a Roma al termine di un inseguimento della polizia, durante il quale l’auto su cui viaggiava a tutta velocità insieme ad altri due nomadi aveva falciato nove persone, uccidendo una donna filippina di 44 anni e ferendo le altre otto, di cui tre in modo grave. L’accusa nei confronti della ragazza roma è di concorso in omicidio volontario. Questa infatti è l’ipotesi di reato formulata per il caso, per via del gravissimo doppio incidente causato dall’automobile dei tre rom, una Lancia Lybra grigia che correva a 180 chilometri all’ora per le strade del quartiere romano di Primavalle nel tentativo di sfuggire alla polizia, dopo che non si era fermata all’alt intimato dagli agenti.

La ragazza era stata catturata dalla polizia quando che i tre rom avevano abbandonato l’auto, nel tentativo di fuga a piedi dopo l’incidente. Gli altri due rom, due uomini, erano riusciti a dileguarsi. Molto probabilmente la diciassettenne non era alla guida dell’auto che ha scatenato l’inferno, gli investigatori ritengono che abbia comunque delle responsabilità. Nel frattempo continua la caccia ai rom fuggiti.

Sulla vicenda è scoppiata, intanto, la polemica politica, soprattutto sui social network, con numerose reazioni di sdegno e condanna. Durissima la reazione del segretario della Lega Matteo Salvini che è tornato ad invocare le ruspe per i campi rom: “Quando torneremo al governo, raderemo al suolo uno per uno tutti ‘sti maledetti Campi Rom, partendo da quelli abusivi“, ha scritto Salvini sulla sua pagina facebook.

V.B.