Primavalle, minacce all’avvocato dei giovani rom

L'avvocato dei giovani rom (screenshot Youtube)
L’avvocato dei giovani rom (screenshot Youtube)

Ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano, l’avvocato Carola Gugliotta, che difende i giovanissimi rom coinvolti nell’incidente di Primavalle, spiega di aver subito minacce via Internet: “Devo dire la verità, non è tanto la paura che può scaturire da queste minacce, anche se i miei familiari un po’ di paura l’hanno avuta. E’ più che altro la delusione nel vedere che il nostro ruolo viene sminuito e associato materialmente al reato commesso e non alla difesa che è obbligatoria nel processo penale. Non può esistere un processo senza difensore”.

“Poi le considerazioni morali sul fatto si devono anche scontrare su quello che è il grado di responsabilità dei passeggeri all’interno del veicolo, ma queste valutazioni si faranno in un processo, ovviamente il loro grado di responsabilità nel reato non può essere associato alla mia persona” – sottolinea quindi la legale – “Mi esimo dal ripetere gli insulti che mi sono stati rivolti, ma materialmente mi hanno rivolto vere e proprie minacce di morte. C’è chi si augura di incontrarmi per uccidermi, chi di mettermi sotto con la macchina, chi dice che non vede l’ora di trovarmi nel buio, chi vorrebbe investire la mia famiglia o i miei figli. Queste minacce deludono il nostro senso morale e offendono la nostra dignità professionale”.

L’avvocato spiega poi perché uno degli arrestati è già tornato in libertà: “Samuel è stato rimesso in libertà ieri dal Gip all’esito dell’interrogatorio. Le argomentazioni del Gip sono note, ha ritenuto che non via siano elementi di colpevolezza in relazione al capo contestato, visto che il ragazzo si trovava passeggero sul sedile posteriore e avrebbe tentato in ogni modo, come confermano anche gli altri passeggeri, di convincere il guidatore della macchina a fermare la sua folle corsa. Resta comunque indagato per omicidio volontario”. La Gugliotta esprime infine preoccupazione per la 17enne rom, la prima ad essere arrestata: “Gli educatori del carcere mi hanno descritto una situazione un po’ allarmante. Lei stessa mi ha detto di essere molto scossa, si è rivista in tv ed è rimasta molto turbata dal vedere il suo viso trasmesso in televisione. Ha anche paura di eventuali ripercussioni o rappresaglie? Sì, a dire la verità sì”.

GM