Verdini in soccorso del governo Renzi: pronto il gruppo

Denis Verdini (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Denis Verdini (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

A Palazzo Madama nascerà presto un gruppo parlamentare vicino a Denis Verdini, ex coordinatore di Forza Italia, che metterà insieme “transfughi” del partito azzurro, esponenti di Gal e addirittura la componente tosiana che ha lasciato la Lega Nord e che potrebbe fare arrivare un contributo determinante, soprattutto in vista delle riforme costituzionali, al governo guidato da Matteo Renzi . La lista di nomi, fotografata da un obiettivo indiscreto, è stata pubblicata su ‘Il Fatto Quotidiano’. A guidare la truppa dovrebbe essere proprio il regista dell’operazione, Denis Verdini.

Con lui, Sandro Bondi e la compagna Manuela Repetti, che hanno già abbandonato Forza Italia a fine marzo, oltre ad altri tre esponenti forzisti: Riccardo Conti, Riccardo Villari, Riccardo Mazzoni. Cinque i componenti del gruppo che dovrebbero arrivare da Gal: Lucio Barani, Giovanni Mauro, Giuseppe Ruvolo, Giuseppe Compagnone,  Vincenzo D’Anna. Infine ci dovrebbero essere due fuoriuscite dalla Lega Nord, Raffaella Bellot e Patrizia Bisinella, quest’ultima compagna del sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Proprio lui, nelle scorse ore, aveva manifestato apprezzamento per Renzi, sottolineando: “Il premier ha una filosofia di governo e la sta portando avanti, dall’altra parte per essere credibile devi avere un’altra filosofia di governo. Salvini invece sta portando avanti populismo e demagogia di estrema destra e se l’alternativa a Renzi è Salvini, Renzi governerà tutta la vita”. Se Tosi si muove autonomamente, più complessa è la situazione di Verdini, che secondo fonti di stampa avrebbe parlato del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in questi termini: “E’ ormai un politico finito. Un grande leader che oggi è ostaggio di una serie di individui di cui è meglio non parlare”.

Secondo il ‘Corriere della Sera’, si è consumata ieri a Palazzo Grazioli una sorta di cena di addio, in cui Berlusconi avrebbe detto al senatore pronto a lasciare Forza Italia: “Molti contattati da te per tradirmi si sono affrettati a chiamarmi per farmi sapere che rimarranno con me. Alla fine, se uscirai, dei nostri ti seguirà soltanto Mazzoni, che lavora con te da anni”. Una previsione azzeccata, probabilmente, anche se visto lo sgambetto di ieri sul ddl scuola in Commissione Affari Costituzionali, anche un manipolo di senatori è per il governo Renzi prezioso come l’acqua.

GM