Ballottaggi, i 5 Stelle fanno l’en plein. E il Pd perde pure Enna

Movimento 5 Stelle (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Popolo 5 Stelle (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Erano cinque i comuni oltre i 15mila abitanti dove il Movimento 5 Stelle era riuscito a strappare il ballottaggio. Si tratta di Quarto, in provincia di Napoli, dove era in lizza Rosa Capuozzo, Augusta, nel Siracusano, dove la candidata era Cettina Di Pietro, Venaria, in provincia di Torino, dove correva Roberto Falcone, Gela, in provincia di Caltanissetta, dove si era candidato Domenico Messinese, e infine Porto Torres, dove per i pentastellati il candidato era l’italo-americano Sean Christian Wheeler.

In tutti e cinque i comuni, gli ultimi in ordine di tempo i due siciliani, dove si è votato anche oggi fino alle 15, il Movimento 5 Stelle è riuscito a ottenere la vittoria, grazie anche all’appoggio trasversale dei cittadini che avevano votato al primo turno per gli esclusi dal ballottaggio. Un en plein che ha fatto esultare il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, componente del direttorio del Movimento 5 Stelle, soprattutto per la vittoria a Gela: “Ironia della sorte, Rosario Crocetta, Governatore della Sicilia e cittadino di Gela, ha un nuovo sindaco, Domenico Messinese del Movimento 5 Stelle.  E questo è solo l’inizio”.

Poco più tardi, Di Maio ha rilanciato: “Chi vota per il Movimento alle comunali pensa al Sindaco di Ragusa che tagliandosi gli stipendi non fa pagare i mezzi pubblici agli studenti pendolari. O al nostro Sindaco di Pomezia che è passato da 200 milioni di euro di debiti a 7 milioni di euro di attivo. Oppure al nostro Sindaco di Mira che farà pagare la tassa dell’immondizia in base a quanta ne producono le famiglie, non più in base alla grandezza dell’abitazione. Chi ci vota pensa al fatto che nei comuni M5S Equitalia è stata cacciata via. E i lavori pubblici li affidiamo ai disoccupati della nostra città, non più alle solite cooperative di fuori regione. Pensa al fatto che ad Assemini non si paga più la Tasi tagliando gli sprechi”.

Il Pd perde Enna

Chi ha ben poco da sorridere oggi è il Partito democratico, che viene sconfitto anche ad Enna, dove non c’era il simbolo ufficiale del partito di Renzi, ma il candidato è comunque Vladimiro Crisafulli, proveniente dalle file del Pci, escluso dalle candidature del partito alle politiche 2013 dalla commissione dei garanti al fine di “tutelare l’immagine e l’onorabilità” del movimento e più volte al centro dell’attenzione per le sue vicende giudiziarie. Al ballottaggio, Crisafulli ha ottenuto il 48% dei consensi e poco più di cinquecento voti in meno del neosindaco, Maurizio Antonello Dipietro.

Ma i risultati, dopo la conquista di Agrigento al primo turno, per il Pd non sono stati per nulla incoraggianti: perse Gela, dove Messinese ha appunto sconfitto il sindaco uscente Angelo Fasulo, e Marsala, non è arrivato nemmeno al ballottaggio a Barcellona Pozzo di Gotto. Note positive le vittorie a Bronte, Carini e Ispica. Troppo poco, visto che i test importanti erano altrove.

GM