Tatoo, donne e violenza: la gang del “machete” di Milano

Leaders of the MS-13 and 18 street gangs participate in a press conference at La Esperanza jail in San Salvador, El Salvador, on May 18, 2013. Gang leaders spoke against the resolution of the Constitutional Chamber of the Salvadorean Supreme Court, which declared illegal the designation of David Mungia Payes as Minister of Security and Francisco Salinas as National Civil Police Chief. Mungia Payes is one of the main supporters of the gang truce. AFP PHOTO/ Jose CABEZAS        (Photo credit should read Jose CABEZAS/AFP/Getty Images)
Membri di MS13 (Jose Cabezas/Getty Images)

La MS-13, acronimo di Mara Salvatrucha, è una delle gang sudamericane più numerose e violente che si sono ramificate nelle periferie milanesi. E’ di questo gruppo che fanno parte Alexis Ernesto Garcia Rojas, Josè Emilio Rosa Martinez e Jackson Jahir Lopez Trivino (tutti di 19 e 20 anni), i tre ragazzi che si sono resi protagonisti dell’efferata aggressione a colpi di machete avvenuta a Villapizzone dove il capotreno Carlo Di Napoli, 32 anni e padre di una bimba di pochi mesi, ha rischiato di perdere il braccio sinistro. La polizia italiana ha cominciato a conoscerla pochi anni fa, nel 2008, quando un giovane venne colpito con un colpo d’ascia a un occhio e lo perse.

Anche l’Fbi ha definito Mara Salvatrucha “una delle gang più pericolose al mondo”. MS13 è nata negli anni Ottanta a Los Angeles da immigrati di El Salvador che fuggivano dalla guerra civile. I salvadoregni si costituirono in gruppo violento anche per difendersi dalle aggressioni “territoriali” apportata da afroamericani e messicani. Da lì, questa organizzazione si è diffusa in tutto il Centro-America, oltre che in alcuni Stati degli Usa e del Sudamerica. L’espansione in Europa è avvenuta tramite il “ponte” della Spagna.

In Italia, gli affiliati sono spesso immigrati di seconda generazione, ossia giovani disadattati e violenti figli di coppie di lavoratori integrati. A Milano arrivano nel 2006 e il “quartier generale” viene stabilito in Piazzale Maciachini; da quel momento si registrano numerose aggressioni, spesso immotivate, nei confronti di altri sudamericani. Dall’America Latina rimbalza la seduzione di uno stile di vita che promette donne e soldi facili. Una delle cose più sconvolgenti è il rito di iniziazione per entrare in MS-13: tredici secondi di pestaggio per i ragazzi, lo stupro per le ragazze.

CM