Cameron a Renzi: “Vi aiutiamo, ma a casa vostra”

Cameron Renzi migranti Expo 2015
Cameron e Renzi in visita a Expo 2015 (Vincenzo Lombardo/Getty Images)

Niente da fare, nonostante i saluti, le cortesie e le strette di mano di facciata in realtà la Gran Bretagna non ha alcuna intenzione di accogliere nemmeno un migrante sul proprio territorio. Il premier David Cameron ha incontrato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e gli ha detto chiaramente che il suo Paese non intende farsi carico di questo problema. A quanto pare siamo diventati noi quelli da aiutare a casa loro e così Cameron ha garantito l’invio di “uomini e risorse” che possano collaborare con i servizi segreti in Sicilia. Insomma si tratta di un aiuto a distanza che sa molto di gesto di facciata, giusto per poter dire che il regno Unito comprende benissimo che il problema dei migranti è un problema europeo e che l’Italia non può essere lasciata sola ad affrontarlo. La realtà però è un’altra e a quanto pare come l’Inghilterra sono molti gli Stati europei contrari alle quote di migranti da ridistribuire.

David Cameron ha dichiarato: “C’è bisogno di un approccio globale, ci vuole un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle gang criminali, un approccio globale per lavorare con voi, con i vostri servizi di intelligence in Sicilia, dove noi metteremo gente e risorse per cercare di rompere il collegamento”. Dichiarazione piuttosto generica alla quale ha fatto eco la risposta italiana di Renzi, altrettanto generica e fumosa: “C’è condivisione sul fatto che quello dei migranti non è un problema solo italiano. Ci sono posizioni anche diverse sulle scelte da adottare e che adotteremo nel prossimo Consiglio europeo. Le modalità con le quali affronteremo questo tema sono oggetto di discussione in queste ore partendo dalla prima necessità che è affrontare il problema in Africa”. Insomma tante parole per dire da una parte che i migranti non li vogliono e che se proprio devono ci aiutano inviando qualche uomo dei servizi segreti, dall’altro per non ammettere che per l’ennesima volta i grandi d’Europa ci snobbano e ci lasciano soli di fronte ad un problema gravissimo e globale come quello dell’immigrazione.

F.B.