Emiliano vuole tagliare gli stipendi, la “casta” non ci sta

Michele Emiliano (Youtube)
Michele Emiliano (Youtube)

Ha scelto l’Hotel Parco dei Principi, ormai location fissa delle sue conferenze stampa, il neoeletto governatore pugliese Michele Emiliano per annunciare l’intenzione di portare da 8mila a 5mila euro al mese il compenso spettante a consiglieri e assessori regionali. “Voglio contenere i costi della politica”, annuncia Emiliano, spiegando che a suo avviso “consiglieri e assessori devono avere la stessa retribuzione”. Il successore di Vendola poi scherza: “Non preoccupatevi, avanzerà sempre il necessario per campare”.

La proposta sbatte però di fronte al muro dei consiglieri regionali, che non intendono accettare un’eventuale riduzione; ragiona Nino Marmo di Forza Italia: “Se ti opponi, sembri attaccato ai soldi. Io mi sono stufato di occuparmi di queste baggianate. Come stanno le cose, è meglio che le Regioni siano soppresse”. Il consigliere prosegue: “Quello di Emiliano è populismo declinato male. Ancora una volta non sa quelle che sono le competenze di un governatore. Titolare della materia di cui sparla, è il Consiglio. Nessun altro”.

Di “demagogia a buon mercato” parla Ignazio Zullo, della civica Oltre con Fitto: “Io credo che Emiliano abbia gettato nella mischia una proposta del genere proprio perché sa benissimo di non avere il benché minimo titolo per farla. E, soprattutto, perché è sicuro che il Consiglio gli volterebbe le spalle, votandogli contro. Però lui a quel punto potrà comunque fare credere a tutti di averci provato”. Per Zullo, Emiliano “vuole farsi bello e le spara grosse. Dimentica, tuttavia, che con minori entrate va a farsi benedire il rapporto tra l’eletto e la gente”.

La proposta M5S

La proposta di Emiliano è però già surclassata dalla posizione del Movimento 5 Stelle, che si esprime attraverso Antonella Laricchia, candidata alla presidenza della Regione: “Noi abbiamo deciso che intascheremo 2mila 700 euro netti, non di più. E rinunceremo anche alla cosiddetta indennità di funzione (altri 2mila 700 euro per i presidenti di giunta e Consiglio, 1.500 per i vicepresidenti e gli assessori, 1.200 per i presidenti dei gruppi consiliari e quelli delle commissioni permanenti). Presenteremo una proposta di legge perché tutti facciano come noi e aspetteremo Emiliano e la sua maggioranza di centrosinistra alla prova del voto in aula. Riusciranno a interrompere una volta per tutte la produzione di promesse a raffica?”.

GM