Incendio nella chiesa del miracolo “dei pani e dei pesci”

JERUSALEM, -: IMAGE COLOUR CORRECTION - - - Custodian of the Holy Land, Father Pierbattista Pizzaballa prays over an effigy of Jesus Christ 06 April 2007, laid on the Tomb inside the Aedicule, where Jesus is believed to have been buried,  06 April 2007 during a Catholic "Funeral" procession at the Church of the Holy Sepulchre in Jerusalem's Old City. Christian believers around the world mark the holy week of Easter in celebration of the crucifixion and resurrection of Jesus Christ.  AFP PHOTO / GALI TIBBON (Photo credit should read GALI TIBBON/AFP/Getty Images)
(Gali Tibbon/Getty Images)

La polizia israeliana ha prima fermato e poi rilasciato 16 giovani coloni inizialmente ritenuti responsabili dell’incendio doloso divampato nella chiesa di Tabga, nel nord del Paese, nota per il miracolo di Gesù della “moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Secondo un comunicato ufficiale delle forze dell’ordine, “l’inchiesta prosegue”. Sulla chiesa era stata tracciata una scritta rossa di un versetto ebraico contro i “falsi dei”, il che aveva fatto pensare subito all’opera di ebrei ultrao-rtodossi. Il fuoco era partito da più punti, a conferma di un’azione dolosa. Le fiamme sono state domate rapidamente dai pompieri: un edificio all’interno del complesso è andato completamente distrutto mentre la chiesa non ha subito danni di rilievo. Salvi i mosaici del quinto secolo, restaurati di recente.

La chiesa, ricostruita in pietra calcarea nel 1980 sulle rovine di una basilica d’epoca bizantina, sorge sul punto in cui la tradizione cristiana vuole che Gesù sfamò 5.000 persone moltiplicando cinque pani e due pesci. Attualmente, è gestita dall’ordine dei benedettini tedeschi. “Ci auguriamo che si prendano al più presto iniziative per fermare fenomeni come questo, che non sono rari in Israele, che feriscono la coscienza di tutti e non solo i cristiani – ha dichiarato padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa -; la cosa più importante è che non soltanto le autorità civili ma anche e soprattutto quelle religiose condannino in maniera ferma l’accaduto. Oggi faremo parte di una manifestazione spontanea di solidarietà con i monaci benedettini, di cui il Vaticano è stato informato”.

CM