Migranti, Maroni: “Da Renzi solo chiacchiere”

Roberto Maroni (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Roberto Maroni (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

E’ deluso dall’incontro tra governo con Regioni e Comuni sul tema dei migranti, tenutosi oggi a Palazzo Chigi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che lasciando il vertice si è limitato a scambiare poche battute coi giornalisti: “E’ stato un incontro assolutamente deludente, non c’è stata nessuna novità, nuova proposta e nessuna soluzione. Il Governo non ci ha dato nessuna risposta sulla questione campi profughi, sigli accordi di rimpatrio? Mi pare una riunione assolutamente inutile”.

Maroni ha aggiunto: “Continua il caos, la riunione è stata riconvocata tra 15 giorni, va sempre bene ma mi aspetto che non sia un incontro come quello di oggi. Io chiedo risposte concrete, a problemi concreti. La risposta del governo è stata vedremo, proporremo. Ma di cosa parliamo, di chiacchiere?”. Arrivando stamattina al vertice, il numero uno del Pirellone aveva sottolineato: “Si devono bloccare le partenze. Non si può scaricare il problema sui territori senza coinvolgerli, attraverso i prefetti e con un atto d’imperio di Roma. Questo è il metodo del Viminale che non funziona, crea tensioni e una situazione ingestibile. Caro Renzi, si deve cambiare metodo”.

Nessuna disponibilità “ad accoglierne di nuovi perché siamo al completo”, è la linea di Maroni sui migranti, che è sposata anche dai suoi omologhi del Veneto e della Liguria, Luca Zaia e Giovanni Toti. “Ci sono due modi di procedere: uno é quello di rinfacciarsi il passato, vedi Dublino due. Ma questo non porta a niente. L’altro é quello di provare insieme a risolvere un problema”, ha detto invece il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso dell’incontro, aggiungendo: “Sul tema dell’accoglienza ci vogliono soluzioni che rispondano a requisiti etici e a criteri di ragionevolezza”. Il braccio di ferro sembra destinato a proseguire.

GM