Migranti, Alfano: “Potenziare il sistema dei rimpatri”

Angelino Alfano (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)
Angelino Alfano (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Intervenendo con un videomessaggio al Festival del lavoro in corso a Palermo, a poche ore dall’accordo raggiunto a livello europeo sul sistema di accoglienza ai migranti, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha dettato la sua ricetta: “Mentre l’Europa deve accogliere i migranti che scappano da guerre e da persecuzioni, come prevedono le regole di civiltà di questo nostro grande continente, noi dobbiamo rimpatriare chi entra in Italia irregolarmente. Potenziare il sistema dei rimpatri è la scelta giusta che può dare conto anche all’opinione pubblica, stanca di vedere sbarchi”.

Il responsabile del Viminale ha aggiunto: “La vera risposta è accogliere i profughi e i richiedenti asilo e fare tornare a casa loro coloro i quali non hanno diritto a stare in Italia, questo è per noi un punto fondamentale e faremo di tutto per rimpatriare il più alto numero di persone che è possibile rimpatriare”. Alfano ha quindi insistito: “Deve essere evidente a tutti che il 92 per cento degli sbarchi parte dalla Libia, su quel Mare mediterraneo dove si sono combattute guerre importanti e che sta tornando protagonista. E’ un luogo di grandi trepidazioni. Occorre spegnere lì il focolaio di guerra e stabilizzare la Libia, altrimenti non si ferma l’emorragia di immigrati”.

Nei giorni scorsi, in Commissione Affari costituzionali al Senato, Alfano aveva sostenuto che in Italia, così come in Europa, “siamo impegnati a garantire una più equa ripartizione sulle Regioni, ripartendo gli oneri, su base proporzionale. Siamo convinti che questo contribuirà anche all’integrazione degli stranieri che, avendone titolo, rimarranno in Italia”. L’importante però – aveva detto Alfano – è comprendere che “la migrazione che sta interessando l’Italia è uno dei problemi più complessi, con cui ci misureremo ancora a lungo: è improprio parlare ancora di emergenza, senza considerarla un fenomeno strutturale”