Il Papa: “Cristiani ed ebrei sono amici e fratelli”

Papa Francesco
Papa Francesco durante la visita al muro del pianto (Andrew Mandichini/Getty Images)

Papa Francesco ha parlato di fronte alla delegazione dell’International Council of Christian and Jews, un’associazione che si occupa di promulgare la comunicazione e la vicinanza tra ebrei e cristiani. Nell’affrontare il tema il Pontefice ha ricordato che la Dichiarazione conciliare “Nostra aetate” già 50 anni inaugurava una lunga stagione di “amicizia e comprensione reciproca” ed è proprio grazie al Concilio Vaticano II che oggi secondo il Papa possiamo dirci “amici e fratelli e non più estranei”.

Poi rivolgendosi direttamente agli amici ebrei il Papa ha detto: “La nostra umana frammentarietà, la nostra diffidenza e il nostro orgoglio sono stati superati grazie allo Spirito di Dio onnipotente, così che tra noi sono andate crescendo sempre più la fiducia e la fratellanza. Non siamo più estranei, ma amici e fratelli”.

Il Papa si è soffermato anche a riflettere sulle “radici comuni” che uniscono Cristianesimo ed Ebraismo: “I cristiani, tutti i cristiani, hanno radici ebraiche. Le confessioni cristiane trovano la loro unità in Cristo; l’ebraismo trova la sua unità nella Torah. I cristiani credono che Gesù Cristo è la Parola di Dio fattasi carne nel mondo; per gli ebrei la Parola di Dio è presente soprattutto nella Torah. Entrambe le tradizioni di fede hanno per fondamento il Dio Unico, il Dio dell’Alleanza, che si rivela agli uomini attraverso la sua Parola. Nella ricerca di un giusto atteggiamento verso Dio, i cristiani si rivolgono a Cristo quale fonte di vita nuova, gli ebrei all’insegnamento della Torah”.

F.B.