De Luca vince il primo round: per i giudici può insediarsi

Vincenzo De Luca con Napolitano (foto presidenza della Repubblica)
Vincenzo De Luca con Napolitano (foto presidenza della Repubblica)

La prima sezione civile del Tribunale di Napoli ha congelato l’efficacia della sospensione disposta in base alla legge Severino per il neoeletto presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in attesa della discussione del ricorso d’urgenza presentato dagli avvocati Lorenzo Lentini, Giuseppe Abbamonte e Antonio Brancaccio, legali dell’ex sindaco di Salerno. La decisione è stata assunta con un provvedimento monocratico del presidente della sezione, Guglielmo Cioffi. Il governatore fa dunque suo il primo round di un match che si prospetta comunque molto lungo: può partecipare al primo Consiglio, nominare la giunta e firmare gli atti.

De Luca, al centro di una lunga querelle preelettorale per i suoi guai con la giustizia, che portarono la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi a inserirlo nella cosiddetta lista degli “impresentabili”, era stato oggetto di un provvedimento di sospensione firmato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che aveva sottolineato: “Il presidente della Regione Campania può fare gli atti consentiti dal parere medesimo, noi abbiamo proceduto alla firma del decreto di sospensione senza fare riferimento a nessuna motivazione ad hoc”.

Il decreto, aveva sostenuto il premier, è “un adempimento che abbiamo realizzato una volta ottenuto il nulla osta del ministro competente, i pareri. La nostra opinione è che il presidente della Regione Campania possa – a norma di ciò che scrive l’Avvocatura – fare gli atti consentiti dal parere medesimo”. Renzi aveva infine chiarito: “Ci sarà il ricorso di De Luca, che in molti altri casi ha ottenuto assensi, penso a de Magistris e ad altre vicende. Diventa ora una valutazione politica. Si pone un tema interpretativo. Sarà lui a dover valutare il da farsi. Aspetto il naturale ricorso avverso a questo atto. De Luca valuterà se seguire il parere dell’avvocatura”.

GM