Maltrattò il cavallo fino alla morte, radiato olimpionico

Dressage (JONAS ROOSENS/AFP/Getty Images)
Dressage (JONAS ROOSENS/AFP/Getty Images)

Pugno di ferro della Fise nei confronti di Paolo Margi, olimpico azzurro del dressage a Barcellona e Atlanta: secondo le accuse, avrebbe maltrattato il cavallo che gli era affidato – chiamato Flambo – fino alla morte, agendo “con motivi abbietti e particolare crudeltà”. Margi, spiega il tribunale sportivo, “sottopose il cavallo Flambo a un metodo di allenamento aggressivo, fonte di disagio tale da provocare la ribellione del cavallo, l’impennata, la rovinosa caduta a terra con conseguente frattura delle vertebre cervicali causa del decesso”.

Secondo le accuse, Margi avrebbe costretto il cavallo a rialzarsi a forza, somministrandogli farmaci controindicati e avrebbe infine mentito sulle cause del decesso. “Ho scoperto che Flambo è morto per una frattura scomposta di due vertebre del collo”, disse a dicembre Laura Romanelli, sulla pagina Facebook creata per denunciare la vicenda, “Verità per Flambo”. “E’ in atto un’inqualificabile diffamazione ai danni del mio assistito, di cui molti saranno chiamati a rispondere”, fu la replica di Susanna Gaiotto, legale di Margi.

Il  cavaliere da parte sua aveva raccontato un’altra versione dei fatti: “Durante il lavoro Flambo è scivolato a terra, sembrava un principio di colica. Ho avvisato veterinario e proprietaria, provveduto alle prime cure. Stava meglio, me ne sono andato: mezz’ora dopo mi hanno riferito che si era abbattuto nei box”. La Fise nei mesi scorsi aveva raccomandato prudenza: “Siamo in fase istruttoria e occorre attendere la conclusione delle indagini e i provvedimenti degli organi di giustizia. Ove fossero accertate responsabilità di tesserati, la Fise adotterà tutti i provvedimenti consequenziali”.

Margi, nelle sue partecipazioni olimpiche nel dressage individuale si era piazzato ottavo a Barcellona e nono ad Atlanta. Secondo quanto si apprende, fu assolto da un’accusa di maltrattamento accostata alla morte di un cavallo già nel 1998.

GM