Yara, processo al via. Ressa davanti al Tribunale

Fiori sulla tomba di Yara (Youtube)
Fiori sulla tomba di Yara (Youtube)

Decine di persone si sono messe in fila anche un’ora prima dell’apertura all’ingresso del Tribunale di Bergamo, nel tentativo di assistere alla prima udienza del processo per la morte di Yara Gambirasio, la tredicenne che fu trovata uccisa in un campo di Chignolo d’Isola, il 26 febbraio del 2011, per il cui omicidio c’è un solo imputato, il muratore di Mapello, Massimo Bossetti, arrestato al termine di una complessa attività investigativa.

Davanti al Tribunale anche decine di giornalisti accreditati e numerose troupe televisive anche se telecamere e macchine fotografiche al momento non sono ammesse in aula. Circa un’ora fa, Massimo Bossetti è giunto in aula per la prima udienza del processo, a bordo di un furgone della polizia penitenziaria, ed è entrato direttamente in aula, prendendo posto nella gabbia degli imputati, affiancato da tre agenti che ne controllano i movimenti.

Non si fermano intanto le mosse dei legali del muratore di Mapello, che nei giorni scorsi  hanno depositato al tribunale di Bergamo una lista di testi lunghissima, ben 711, a cui si aggiungono una cinquantina di consulenti scientifici. Gli avvocati di Bossetti provano infatti a connettere l’omicidio di Yara Gambirasio ad altri due decessi, la morte di una ragazza indiana di 21 anni, Sarbjit Kaur, trovata senza vita nel Serio il 30 dicembre 2010 e scomparsa 7 giorni prima, e quella del 26enne dominicano Eddy Castillo di Almenno San Bartolomeo, ucciso a pugni a Chignolo d’Isola nel gennaio del 2011. Oggi, in apertura di udienza, infine, hanno chiesto la nullità del prelievo del Dna, ritenuto la prova regina in questo processo.

GM