Gruppo Marcegaglia: operai sul tetto, minacciano suicidio

Proteste degli operai del gruppo Marcegaglia (Youtube)
Proteste degli operai del gruppo Marcegaglia (Youtube)

Il dramma occupazionale che da tempo coinvolge il gruppo Marcegaglia, legato all’ex presidente di Confindustria, rischia di trasformarsi in queste ore in tragedia: sette operai che dal primo luglio si trovano sul tetto della Buildtech di Sesto San Giovanni, mettendo in piedi una clamorosa protesta contro l’aut-aut tra il trasferimento all’impianto di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, e il licenziamento, hanno infatti minacciato il suicidio.

Spiega Massimiliano Murgo, delegato della Fiom in Marcegaglia che partecipa alla protesta: “Uno di loro, un padre di famiglia, sta con in mano un coltello e minaccia di tagliare l’imbragatura con cui si è legato. Un altro è in sciopero della fame e con il caldo potrebbe avere un malore da un momento all’altro”. Prosegue il sindacalista: “La situazione è tesa al limite, e fra di loro c’è anche un dipendente con un tumore al cervello. L’azienda dovrebbe ascoltarci invece che spingerci a questi atti drammatici. Noi vogliamo solo che sia rispettata la nostra dignità lavorativa”.

“Il capo del personale su indicazione del capo di produzione ha chiesto alla polizia di forzare il presidio e di far entrare in fabbrica i lavoratori esterni” – racconta ancora Murgo – “L’azienda ha detto che non tratta e tratterà solo se molliamo il presidio. Ma se molliamo cosa trattiamo? Intanto il capo del personale ride e chiacchiera allegramente con due funzionari della Digos mentre là sopra dei padri di famiglia minacciano di togliersi la vita. Se dovessimo lasciare il presidio perderemmo anche l’ultima speranza”. Sul posto, una trentina di agenti delle forze dell’ordine, presenti con quattro cellulari della polizia e diversi uomini della Digos.

GM