La rivincita di Nataliya agli esami di maturità

Maturità (FRED DUFOUR/AFP/Getty Images)
Maturità (FRED DUFOUR/AFP/Getty Images)

Si è appena diplomata in Amministrazione, finanza e marketing dell’istituto tecnico Gino Zappa di viale Marche, a Milano, con un voto ottimo, 98. Il migliore del suo istituto. Eppure quando si era iscritta alle superiori il suo italiano traballava ancora e aveva dovuto frequentare i corsi riservati agli stranieri. E’ una bella storia quella di Nataliya Maksemyuk, ucraina di Odessa arrivata in Italia a 12 anni, che non solo ha superato le difficoltà iniziali di ambientamento, ma ha fatto anche un exploit agli esami di maturità.

Racconta la ragazza al ‘Corriere della Sera’: “Me li ricordo i primi tempi a Milano, chiusa in casa perché non riuscivo a parlare con nessuno. L’isolamento è durato un anno. Non potevo guardare nemmeno la tv perché non capivo una parola. Poi pian piano ho iniziato a prendere confidenza con la lingua, e allora ho trovato un bel gruppo di amici. Ma a scuola è stata dura.

“Quando ho iniziato la prima superiore nei temi non prendevo più di 4 e mezzo, 4 al 5” – prosegue la giovane – “Con pazienza e tanto impegno sono riuscita a chiudere la quinta con otto in pagella. Credo sia stata la mia più grande soddisfazione”. L’unica incertezza di Nataliya il giorno degli esami orali: “Mi sono emozionata e ho perso un po’ il filo, per questo non sono riuscita a prendere 100. Ma sono comunque contenta del risultato”.

La ragazza spiega poi di fare dei lavoretti in prospettiva futura, per potersi permettere l’università: “Alla vigilia della prima prova sono tornata all’una di notte dal ristorante messicano in cui lavoro, la mattina dopo quasi mi addormentavo in classe. Per fortuna è andato tutto bene”. C’è invece ancora indecisione sulla facoltà: “Devo prendere una laurea veloce e spendibile, non posso permettermi di studiare per troppo tempo, per esempio Medicina o Giurisprudenza. Ma non ho ancora le idee chiarissime e magari a settembre cambio programma”.

GM