Lite in strada a Messina, preso l’assassino

Coltello (THIERRY ZOCCOLAN/AFP/Getty Images)
Coltello (THIERRY ZOCCOLAN/AFP/Getty Images)

Risolto nel giro di poche ore l’omicidio avvenuto ieri pomeriggio a Messina, nel rione Provinciale, dove  Salvatore La Fauci, 44 anni, è stato ucciso con una coltellata all’addome. L’uomo, subito dopo il ferimento, è stato trasportato al Policlinico Gaetano Martino, ma è morto dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. A sferrare la coltellata mortale è stato un 20enne del posto, Roberto Mangano, incensurato come la vittima.

La prima ipotesi al vaglio degli investigatori era quella che la lite potesse essere scaturita a causa di un parcheggio “scippato” nel popoloso quartiere popolare. In realtà, sembra che Mangano se la sia presa perché La Fauci aveva attraversato la strada, incurante dell’auto che sopraggiungeva e per tale motivo aveva dovuto rallentare. Probabilmente davanti agli improperi della vittima, ha poi arrestato il veicolo ed è sceso dall’auto, dando vita alla lite, poi rivelatasi fatale.

Una vera e propria spacconata, quella del 20enne, costata cara all’uomo; il giovane, dopo aver ucciso il 44enne si è poi diretto verso un vicino bar, ha chiesto del bagno e si è lavato le mani, quindi è fuggito non prima di essersi sbarazzato del coltello. Soltanto nella tarda serata, sentendosi braccato anche grazie alle diverse telecamere di videosorveglianza che avevano ripreso l’accaduto, il giovane ha deciso di costituirsi in questura. Su disposizione del pm Anna Maria Arena è stato accompagnato nel carcere di Messina-Gazzi. Ora deve rispondere di omicidio aggravato.

GM