Renzi, promesse senza freni: “Giù le tasse nel 2016”

Matteo Renzi (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla scelta della location, si è svolta oggi all’Expo di Milano l’assemblea nazionale del Partito democratico, con il segretario nazionale Matteo Renzi che in apertura ha annunciato: “Se continueremo a tenere in pista il cantiere delle riforme, come credo, nel 2016 faremo una sforbiciata delle tasse che proseguirà nel 2017-18 in maniera puntuale. Per cinque anni avremo un impegno di riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia repubblicana di questo paese. Una rivoluzione copernicana, senza aumentare il debito, per arrivare nel 2016 alll’eliminazione della tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e sugli imbullonati”.

Renzi ha spiegato che gli ultimi dati economici, seppur positivi, “non ci possono soddisfare, non ci basta aver invertito la tendenza”, quindi ha aggiunto: “Abbiamo fame di crescita e di posti di lavoro. Eravamo molto preoccupati per le tante sfide che avevamo di fronte all’ultima Assemblea del partito: il pacchetto di riforme, il jobs act, la legge elettorale, l’introduzione dei reati ambientali nel Codice penale, una legge di stabilità che per la prima volta riduceva in maniera drastica la pressione fiscale: a distanza di sette mesi l’abbiamo fatto”.

“Ci sono stati dei ‘no’ che ci hanno ferito ma che ci hanno reso più forti” – ha affermato Renzi – “Ma l’abbiamo fatto, sembrava impossibile che una politica che sembrava imbambolata e ferma, riuscisse a mostrare il volto della determinazione. Ciò che abbiamo fatto in un arco di tempo abbastanza limitato, è degno di onore e orgoglio per ciascuno di noi, abbiamo consentito al paese di ripartire”.

Il segretario-premier ha sottolineato come “i numeri delle ultime ore sono spesso oscurati dal ‘disfattismo cosmico’, ma se guardiamo i numeri crudi della realtà, vediamo che il I trimestre 2015 è il primo positivo dopo undici negativi, che i muti sono cresciuti del 64 per cento, così come l’utilizzo delle carte di credito. Tornano positivi i consumi dopo 3 anni. E degli 80 euro tanti discussi e contestati, il 91 per cento è stato speso nell’arco dei primi mesi”.

Inoltre “le crisi aziendali sono diminuite di 42 unità. E la prossima settimana, come promesso, si firmerà il salvataggio della fabbrica Whirlpool. Ai profeti del disfattismo vorrei ricordare che questo partito ha lottato per portare il lavoro precario a stabile. Vorrei anche ricordare i dati sulla Cassa integrazione, sull’export e sulla produzione industriale, cresciuta in un anno del 3 per cento”.

GM