Verdini rinviato a giudizio per bancarotta. “Lascio Forza Italia, sosterrò Renzi”

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(Andreas Solaro/Getty Images)

Le due notizie apparentemente non sono collegate. Da un lato c’è Verdini che da giorni annuncia il suo abbandono di Forza Italia con l’intento di fondare un nuovo gruppo che sostenga il governo Renzi sulle riforme, dall’altro arriva proprio oggi il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta. La notizia della richiesta del gup di Firenze tra l’altro è arrivata al senatore azzurro proprio mentre era a pranzo con Berlusconi.

Ora senza voler fare troppe dietrologie ci limitiamo a prendere atto della “strana” coincidenza, una concomitanza di eventi che lascia quantomeno perplessi. Limitandoci però ai fatti registriamo dunque le due importanti notizie. La prima è che Denis Verdini è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta per il fallimento di una ditta che aveva un debito di 4 milioni di euro con il Credito Cooperativo fiorentino, presieduto proprio da Verdini. La seconda vede la (quasi) ufficialità dell’addio del senatore a Forza Italia. Oggi durante l’incontro di pranzo Berlusconi si sarebbe sentito dire: “Le posizioni restano distanti, ti confermo l’intenzione di voler andare via. Ho i numeri per fare un gruppo”. I numeri parlano di 10 senatori pronti a seguirlo con l’intenzione di sostenere il governo sulle riforme. Questa decisione sta tra l’altro scatenando parecchio malumore anche a sinistra dove molti non vedono di buon occhio questo sostegno non richiesto da parte di Verdini.

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