Dramma per una donna a Roma: drogata, violentata e ustionata

Carabinieri (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Carabinieri (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

L’ha portata a casa sua, poi le ha offerto della droga e, una volta stordita, l’ha violentata, quindi – mentre la donna provava a scappare – le ha lanciato addosso dell’acqua bollente, provocandole ustioni alle gambe. Per questo motivo, i carabinieri della stazione di Tor Vergata hanno arrestato un marocchino di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, regolare sul territorio nazionale. Deve rispondere dei reati di violenza sessuale aggravata, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Impegnati per un servizio antidroga, i militari dell’Arma dei Carabinieri sono stati attirati dalle grida di aiuto di una donna, provenienti da una palazzina, al cui interno hanno trovato una 40enne romana, in evidente stato confusionale, con gli abiti strappati e con diversi lividi e bruciature. Gli uomini del 112 hanno bloccato l’uomo che si trovava nell’appartamento vicino, mentre questi provava a scappare e si divincolava. Il 33enne aveva teso una trappola alla donna, intenzionata a vendere il proprio cellulare e un tablet: l’uomo, che si era mostrato interessato all’acquisto, le aveva proposto di controllare i prezzi e le valutazioni su internet, invitandola a casa.

Qui, per la donna, era iniziato un vero e proprio incubo: costretta con la forza a a prendere crack e cocaina, è stata violentata più volte, poi quando ha provato a divincolarsi per fuggire è stata inseguita dall’uomo, che l’ha minacciata con un coltello, poi le ha buttato addosso dell’acqua bollente. Per la donna, soccorsa e trasportata al pronto soccorso del policlinico Tor Vergata, ustioni di primo e secondo grado sul corpo, guaribili in 20 giorni. Il marocchino è stato invece ristretto nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

GM