Tuffi, Tania Cagnotto: ”Non ci speravo più nell’oro mondiale”

 Tania Cagnotto (getty images)
Tania Cagnotto (getty images)

Tania Cagnotto ha vinto nella giornata di ieri il suo primo oro Mondiale dopo 8 edizioni, a 10 anni dal suo primo podio mondiale. L’ha fatto nella gara di tuffi dal trampolino da 1 metro. Battute nettamente le cinesi. Una medaglia d’oro che in questa manifestazione sembrava ormai stregata. Queste le sue parole subito dopo la fine della gara: ”Ci speravo in questa medaglia, temevo di aver perso l’ultima occasione due anni fa a Barcellona per 10 centesimi di punto – riporta La Gazzetta dello Sport -. Ho sempre messo sullo stesso piano un titolo mondiale con il podio olimpico, se ai Giochi non arriverà amen: non saprei se barattarla. E se non arriverà neanche a Rio vorrà dire che le Olimpiadi non saranno fatte per me. Ma ora sono felice, sono a posto con la carriera, l’ultimo Mondiale con il botto”.

La Cagnotto racconta anche un aneddoto: ”Ero agitatissima, era uno dei miei sogni nel cassetto. E poi era un segno del destino. Stanotte l’ha sognata la mia amica Lisa, ed anche io ho sognato di vincere per pochi centesimi. Ma avevo solo paura di pensare di poter vincere. Una le sente, certe cose. Ho fatto tremila allenamenti nella testa, mi sono svegliata proprio stanca…”.

Un bilancio anche della sua carriera, che tra un anno alle Olimpiadi di Rio vedrà messa la parola fine: ”Mi sono meritata tutto questo, mi sono fatta il mazzo in questi anni, ho preso batoste, mi sono rialzata, ho lavorato di testa, ho cercato di cambiare modo di allenarmi e non era facile mettere un po’ da parte papà in cerca di stimoli con Oscar Bertone: ma ne avevo bisogno, lui è da 50 anni che allena, è uno dei migliori al mondo, ma serviva cambiare un po’ dopo Londra. A 30 anni sembro più forte di quando ne aveva 22? Ma se mi paragono al 2001 rispetto alle ragazzine di oggi, ero più scarsa, a Fukuoka arrivai sesta con i raggruppati, ora trovi ragazze che portano programmi da uomini. Io le batto perché sono forte di testa e a livello atletico sono cresciuta, tra un litigio e l’altro sono riuscita a creami anche io uno staff”.

M.O.