Ragazzo scompare nel Salento. “Qualcuno potrebbe averlo convinto ad allontanarsi”

Osama salice salentino DIRETTANEWS
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Un’ipotesi investigativa, non solo suggestione. A parlarne è il procuratore capo di Lecce Cataldo Motta. La scomparsa di Osama, 14 anni, di origine marocchina residente a salice salentina sparito dal 28 luglio potrebbe essere collegata alla scomparsa, un anno, fa di altro ragazzo, anche lui dalla medesima comunità marocchina,  20 anni. Martedì mattina, il ragazzo è uscito per andare a giocare ai videogiochi. Non è rientrato a casa. Le ricerche presso gli amici e nei luoghi che era solito frequentare: nulla. Il ragazzino è stato notato nei pressi della stazione ferroviaria di Salice mentre saliva su un treno con destinazione Novoli-Lecce. Mentre si aggirava sui binari del capoluogo salentino l’immagine di Osama è stata catturata da una telecamera di videosorveglianza. Dopo il nulla. Le ricerche sono state estese ai capotreni dei convogli verso il Nord. Qualche giorno dopo una traccia, forse. Un giovane, nella mattinata di giovedì si è presentato presso un’attività commerciale di Casarano per chiedere di poter lavorare. Le fattezze fisiche, a detta del titolare, potrebbero essere le stesse di Osama. Non ci sono telecamere in zona per confermare l’ipotesi. Chiunque fosse è scomparso. Ora l’ipotesi  di un allontanamento in qualche modo legato alla scomparsa dell’altro ragazzo viene almeno presa in considerazione:entrambi svaniti nel nulla. Entrambi appartenenti alla stessa comunità: “Non nascondo la mia preoccupazione” – ha dichiarato Motta – “perché può essere un fatto del tutto estemporaneo così come invece il contrario. La Digos sta indagando, stiamo svolgendo tutti gli accertamenti necessari. Non escludiamo l’ipotesi che il ragazzo possa aver lasciato il territorio nazionale. Di certo il contesto è particolare perché sembrerebbe esserci un certo interessamento di più persone alla possibilità di svolgere attività belliche nell’interesse di qualche gruppo organizzato”. E’ stato chiesto al procuratore se per “interesse” stava a significare “reclutamento” e  Motta ha risposto: “Sì, potrebbe”. Se si parla di “reclutamento” e se l’ipotesi investigativa contempla uno scenario internazionale allora la parola che affiora subito dopo è: Isis.

Il padre, la madre e i due fratelli di Osama sono integrati con la comunità locale ormai da tempo e l’eventualità che dietro la scomparsa del ragazzo ci sia lo Stato Islamico li lascia attoniti. LìImam di Lecce aveva escluso ipotesi così “estreme” dietro la scomparsa di Osama e aveva dichiarato che il ragazzo non aveva mai manifestato interesse per la Jiahd. Le parole del procuratore tuttavia sembrano fondarsi su un qualche riscontro investigativo che ha permesso di  contemplare un’ipotesi investigativo. Gli agenti della Digos, guidati dal dirigente Raffaele Attanasi, hanno avviato gli approfondimenti. Sono stati effettuati i primi accertamenti nelle zone di frontiera ed è stato sequestrato il telefonino del ragazzo  per ricostruire i suoi contatti prima della scomparsa.

ADB