Pensano sia gay: lo pestano e lo mandano in coma

Coppia omosessuale (Pedro PARDO/AFP/Getty Images)
Coppia omosessuale (Pedro PARDO/AFP/Getty Images)

Un episodio di omofobia si è verificato a Genova, dove un uomo di 40 anni è stato picchiato in maniera brutale perché ritenuto gay e si trova ora in coma farmacologico in ospedale. A denunciare l’episodio la moglie dell’uomo, che spiega come questi si trovasse in un autobus in compagnia di un amico, quando a un certo punto una ragazza gli ha urlato: “Gay di m…a, non guardare il mio ragazzo”. Vano è risultato il tentativo dell’uomo di spiegare che era semplicemente sovrappensiero: in sei, pare armati anche di catene, tra cui due donne, lo hanno aggredito senza remore.

Il 40enne è stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia alla testa. I carabinieri, che hanno denunciato l’autista del bus per favoreggiamento, sono ora sulle tracce del branco che ha aggredito l’uomo, mentre il pm Ranieri Miniati ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Dura presa di posizione dell’Arcigay di Genova: “Facciamo fatica a ricordare quando si è verificata l’ultima aggressione di stampo omofobo. Perché è successo in questa città che si è sempre distinta per inclusione e tolleranza? Perché nella Genova Città dei Diritti? Perché nella città del Pride del 4 luglio?”.

Prosegue l’associazione che tutela i diritti degli omosessuali: “Il fatto che l’uomo aggredito non fosse gay per noi non è importante. Innanzitutto è una persona e in quanto tale sentiamo di voler manifestare la nostra solidarietà e vicinanza, garantendo, se necessario, l’assistenza dei nostri legali. Dobbiamo fare anche qualche altra riflessione. Per gli aggressori era gay e a noi basta per chiedere ad alta voce d’essere difesi. Difesi come persone e come gay”.

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GM