Arriva il 118: familiari a tavola, neonato morto nel water

Neonato (ANGIE CHAN/AFP/Getty Images)
Neonato (ANGIE CHAN/AFP/Getty Images)

Orrore a Milano, nel quartiere popolare di Corvetto, dove i mezzi del 118 sono stati chiamati a intervenire per un parto in casa. A effettuare la telefonata è stata la sorella della donna che aveva appena dato vita al bambino e che a quanto si apprende si è limitata a sottolineare come “la madre non sta bene”. Nessun particolare invece sulle condizioni del bambino. Quando il personale medico-sanitario è giunto nell’abitazione, l’intera famiglia era a tavola e la madre del neonato ha spiegato che il piccolo era in bagno.

E’ stato a quel punto che è avvenuto il macabro ritrovamento: un neonato privo di sensi e in arresto cardiaco con la testa nel water. I soccorritori a quel punto hanno provato inutilmente a rianimare il piccolo con massaggio cardiaco, intubazione, iniezione di adrenalina al cuore. Il tutto sul piano della lavatrice, perché appunto il tavolo della cucina era occupato dalle vettovaglie e dai resti della cena. A quel punto, il neonato è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli, ma nonostante il ricovero nella sala di rianimazione del pronto soccorso per lui non c’era nulla da fare.

I fatti risalgono alla sera del 28 luglio scorso e sono avvenuti in una delle tante palazzine dove vivono occupanti abusivi e inquilini ai domiciliari, in un contesto di estremo degrado. Aperto un fascicolo a modello 45, ovvero senza indagati né ipotesi di reato, sulla morte del piccolo, da parte del pm di turno Antonio D’Alessio, mentre alcune delle risposte a ciò che è avvenuto potrebbero essere fornite dall’autopsia che verrà effettuata in queste ore. Due le ipotesi al vaglio: una è che il piccolo, nato vivo al settimo mese di gravidanza, sia stato partorito nel water e poi morto annegato, l’altra che abbia avuto problemi dopo il parto e che sia deceduto, “costringendo” i parenti a disfarsene.

GM