Matteo Renzi è sicuro: “Italia in ripresa, a settembre giù le tasse”

Matteo Renzi (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Sviolinata al proprio esecutivo da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una lettera indirizzata ai parlamentari del Partito Democratico e della maggioranza che sostiene il governo, nella quale tra l’altro si legge: “Lo dico senza giri di parole: avete fatto un lavoro straordinario ed è giusto rendervi merito. Mai il Parlamento italiano in 70 anni di storia aveva lavorato così tanto e così intensamente. E nessun Paese europeo ha mai fatto – tutte insieme – così tante riforme”.

Mancano poche ore all’inizio della pausa estiva e Renzi già pensa alla riapertura: “Ci rivedremo al rientro a Roma, pronti da subito per una legge di Stabilità che proseguirà nel taglio delle tasse”. Quindi arriva la richiesta ai parlamentari di maggioranza affinché facciano quadrato anche per “mettere la parola fine alla lunga stagione delle riforme costituzionali in attesa del referendum del 2016. Non sarà facile, perché niente è facile in Italia. Ma sarà entusiasmante”.

Renzi parla si “meritate vacanze” e di “lavoro straordinario” dei parlamentari, poi sottolinea: “”Dopo che la legislatura si era aperta nel segno dell’immobilismo, perchè tutti sappiamo (anche quelli che fingono di essersene dimenticati) che se si è cambiato Governo è perchè la palude aveva bloccato l’azione dell’esecutivo, quest’anno – grazie a voi, a ciascuno di voi – ha visto una svolta impressionante”. Spazio anche all’elogio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Inutile ribadire che avete anche superato con grande visione e senso dello stato il passaggio, molto difficile per i motivi che tutti ricordiamo, dell’elezione del Presidente della Repubblica. Se quello era un esame di maturità, il Parlamento lo ha superato con la lode”.

“L’Italia sta meglio di un anno fa”

Sulla situazione economica, Renzi spiega che “l’Italia sta meglio di un anno fa” e aggiunge: “L’Italia non è più il problema dell’Europa ma contribuisce a risolvere i problemi dell’Europa: la comunicazione sulla flessibilità permette margini di manovra fino a un punto di PIL e la recente vicenda greca ci ha visto come protagonisti di una mediazione cruciale per la Grecia ma forse anche per l’intera area Euro”. Questo l’invito: “Il futuro dei nostri figli è nelle nostre mani. Possiamo fare come fanno i nostri oppositori: urlare soltanto, abbaiare alla luna, gridare nei talk show. Oppure rimboccarci le maniche, non cedere al piagnisteo e cambiare ciò che va cambiato, restituendo fiducia, trasmettendo speranza”.

Renzi poi conclude: “Abbiamo molto da fare, ma l’auto si è rimessa in moto e adesso tocca a noi guidarla: con prudenza ma anche con determinazione verso il futuro che la sta già aspettando. Siete voi il cambiamento che l’Italia stava aspettando. Tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile rimettere in piedi questo Paese. Noi stiamo dimostrando che non lo era”.

GM