Migranti devastano hotel: “Vogliamo dignità”

Migranti (GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images)
Migranti (GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images)

“Vogliamo vivere con dignità. Qui ci hanno abbandonato. Ci fanno vivere come le bestie. Uno addosso all’altro. Non è giusto”: con queste parole, un giovane gambiano ha provato a giustificare la devastazione messa in atto da circa trecento migranti nei confronti di un albergo sulla Domiziana, arteria costiera che collega Napoli a Formia e Gaeta, l’hotel Di Francia. Gli ospiti della struttura lamentano scarse condizioni igienico-sanitarie, oltre al mancato pagamento da parte del Prefetto del pocket money.

Per questo motivo, sono arrivati anche a lanciare per strada materassi e mobili, che hanno rallentato la circolazione verso il mare. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di polizia di Giugliano in assetto antisommossa, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino. In seguito, per riportare la calma, sono arrivati anche gli assistenti sociali e i responsabili della  “New family”, la cooperativa sociale che gestisce la struttura, i quali hanno sposato la causa dei migranti.

Dicono infatti gli operatori: “Si comprende la loro esasperazione: i permessi per motivi umanitari si discutono nelle apposite commissioni  che si riuniscono presso le prefetture di Salerno e a Caserta. I lavori sono lentissimi. Adesso stanno esaminando le domande degli immigrati arrivati nell’agosto dello scorso anno. Per quanto riguarda i ‘ticket money’ la prefettura  non li ha ancora erogati. A giorni dovrebbe risolversi anche questo problema. Per le altre cose cerchiamo di coinvolgerli nelle attività che promuoviamo, dai corsi di italiano fino alle attività ludiche. Molti ci seguono. Altri  preferiscono uscire per conto loro, hanno anche amici in altre strutture. Qualcuno ha trovato lavoro in zona e non se ne sta con le mani in mano”.

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GM