Sicilia, i cinghiali tornano ad attaccare

Sicilia, i cinghiali tornano ad attaccare
(JOEL SAGET/Getty Images)

Continua l’emergenza cinghiali in Sicilia: dopo la tragedia avvenuta a  Cefalù che è costata la vita a un pensionato, un nuovo attacco si è registrato a Nicosia, in provincia di Enna. Vittima un allevatore di 31 anni, Alessandro Scardino, rimasto ferito ma fortunatamente non in gravi condizioni. Stava andando a controllare il bestiame in contrada Graffagna, zona limitrofa alla riserva naturale orientata di monte Campanito Sambughetti, quando è stato aggredito dall’ungulato che lo ha scaraventato a terra, per poi caricarlo nuovamente. L’uomo, è riuscito a colpire a calci il grosso animale, mentre suo fratello e altre persone accorrevano, richiamate dalle grida. Il cinghiale a qual punto è fuggito e il ferito è stato trasportato all’ospedale Basilotta, dove è già stato sottoposto alla Tac, che ha escluso lesioni interne. La zona di Nicosia non è nuova a questi episodi. Si sono registrati già diversi attacchi di cinghiali o simili, senza però conseguenze alle persone. La scorsa primavera un bambino di 8 anni che si era trovato davanti due grossi cinghiali era sfuggito al loro attacco rinchiudendosi in un ovile. Lo scorso inverno i cinghiali, hanno devastato centinaia di ettari di pascoli e terreni coltivati, abbattuto muretti e recinzioni, sono stati richiesti perciò interventi urgenti per contenere il fenomeno. Lunedì scorso la giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza per i suini selvatici e lo stesso giorno ha presentato all’Ars una legge, subito approvata, per l’abbattimento selettivo dei cinghiali nei parchi siciliani. Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli ha annunciato che adotterà immediatamente questa ordinanza e assicura. “Prima di tutto per l’incolumità delle persone e poi per i danni, ingentissimi, provocati da questi animali, il cui numero è ormai fuori ogni controllo, considerato che si parla di migliaia di capi sempre più vicini al centro abitato”.

B.R.