Niente vacanze per Papa Francesco, angelus dell’Assunta a San Pietro

Angelus di Ferragosto a San Pietro. Papa Francesco rompe la tradizione
(ALBERTO PIZZOLI/Getty Images)

Niente vacanze per il Papa ed una vera e propria novità, almeno in tempi recenti. E’ la prima volta da circa 60 anni.  Papa Francesco ha recitato la preghiera dell’Angelus del 15 agosto,  giorno dell’Assunta,  da piazza San Pietro e non da Castel Gandolfo, come era da tradizione. Era il 1954 quando Pio XII avviò la consuetudine della preghiera domenicale con i fedeli. Da allora mai un Pontefice era restato  a Roma nel giorno dell’Assunzione. Anche San Giovanni Paolo II mancò all’appuntamento di metà agosto con i fedeli di Castel Gandolfo a causa dei suoi viaggi. Lo stesso accadde l’anno scorso a Papa Francesco, in Corea per la sua prima visita apostolica. Invece nel 2013 aveva rispettato la tradizione recandosi solo per quel giorno nella residenza estiva.

Quest’anno le cose cambiano. Campane a festa suonano per la Festa della Madonna e il Pontefice argentino si affaccia dalla finestra su Piazza San Pietro recitando  l’Angelus dell’Assunta dalla finestra dello studio alla Terza Loggia del Palazzo Apostolico, affacciato su piazza San Pietro. Gesto ripetuto domenica.  Papa Francesco sembra così lasciar intendere di non amare molto il tradizionale trasferimento estivo nel palazzo apostolico che sorge sulle pendici del lago Albano. Bergoglio nel corso dei tre anni trascorsi dal Conclave che lo ha eletto si è limitato a poche visite di un giorno.

Il Papa ha invitato i pellegrini presenti ad andare a pregare alla basilica romana di Santa Maria Maggiore:”Come sarebbe bello che oggi voi poteste andare a visitare la Madonna, la Salus Populi Romani. Sarebbe un bel gesto”. E’ un luogo a cui è particolarmente devoto. La chiesa che ha visitato più volte, anche prima e dopo ogni viaggio apostolico. Nella preghiera pubblica mariana Papa Francesco ha parlato della “violenza dei prepotenti, l’orgoglio dei ricchi, la tracotanza dei superbi” ricordando che “Dio non lascia soli i suoi figli, umili e poveri, ma li soccorre con misericordiosa premura, rovesciando i potenti dai loro troni, disperdendo gli orgogliosi nelle trame del loro cuore”. Una parte della preghiera è stata dedicata ai più deboli: “La nostra vita, vista alla luce di Maria assunta in Cielo – ha detto il Papa – non è un vagabondare senza senso, ma è un pellegrinaggio che, pur con tutte le sue incertezze e sofferenze, ha una meta sicura: la casa del nostro Padre che ci aspetta con amore”.

Dopo la recita dell’Angelus, Bergoglio ha rivolto un pensiero alle vittime delle esplosioni nella città di Tianjin, nella Cina settentrionale dove una serie di violente esplosioni nell’area industriale hanno causato decine di morti: “Assicuro la mia preghiera a coloro che hanno perso la vita e per tutte le persone provate da questa sciagura”.

B.R.