Operatore nega altro cibo ai profughi: pestato e accoltellato

Accoglienza ai migranti (MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)
Accoglienza ai migranti (MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

Tragedia sfiorata all’asilo Pampuri di Brescia, dove tre richiedenti asilo, tutti nigeriani, hanno pestato il cuoco della struttura destinata all’accoglienza, sembra perché avessero chiesto un altro piatto di pasta. Di fronte al rifiuto dell’uomo, i tre hanno estratto un coltello, ferendolo. Immediata l’espulsione dal centro di accoglienza, e il rientro in Questura in attesa dell’avvio del provvedimento di espatrio. Fino a quando non si conoscerà il loro destino, i tre sono esclusi di fatto dal programma di accoglienza.

Ciò significa, in pratica, che all’asilo Pampuri non arriveranno i 35 euro giornalieri destinati alle strutture che accolgono i profughi e richiedenti asilo per ognuna delle persone accolte, fondi che non vanno ai migranti e che sono stanziati dall’Unione Europea nel quadro generale dell’accoglienza. Pugno duro, dunque, da parte del prefetto di Brescia Valerio Valenti, che ha spiegato: “Le regole dell’accoglienza prevedono che chi aspira ad ottenere lo status di rifugiato rispetti i principi della convivenza. Chi agisce con violenza è fuori dai nostri centri. Chi sbaglia paga”.

GM