Nomadi Rom trincee Francia

Una delle trincee volute dal sindaco per impedire alle roulotte dei nomadi di insediarsi nella città (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Questa non l’avevamo ancora sentita. Di iniziative e ordinanze strane per scongiurare l’invasione di nomadi se ne erano già sentite. Ma l’idea di scavare delle trincee per impedire ai nomadi di insediarsi con le loro roulotte è davvero originale.

La notizia arriva da Wavrin, paesino francese di settemila anime al confine con il Belgio. Qui il sindaco Alain Blondeau, indipendente di destra, ha deciso di far scavare profonde trincee a protezione di tutti gli spazi verdi cittadini. La decisione ha subito scatenato parecchie polemiche sia a livello locale sia a livello nazionale. Gli oppositori del sindaco hanno denunciato la spesa (28mila euro) e il fatto che questi fossati deturpano l’immagine e l’estetica del paesino. A livello nazionale si parla di razzismo e si ricorda che in Francia c’è una legge che prevede che ogni città con più di 5mila abitanti deve garantire la presenza di almeno due aree attrezzate per ospitare i nomadi.

Il sindaco si è difeso così: “In paese mi sono ritrovato con una carovana di oltre cento roulottes, quando normalmente non sono più di trenta. Anche se si tratta delle persone più educate del mondo, bisogna comunque fare delle pulizie, fornire elettricità e acqua corrente, si tratta di un costo per la città. Non ho terreno per accoglierli, al momento

F.B.

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