Batteri nell’acqua, allarme e disagi per migliaia di persone

Rubinetto (Sean Gallup/Getty Images)
Rubinetto (Sean Gallup/Getty Images)

A causa dei temporali che hanno interessato il Veneto nei giorni scorsi, l’acqua in alcuni paesi del Bellunese, da Falcade ad Alleghe, non è più potabile. Per questo, sono stati disposti quotidianamente i controlli dell’Ulss sull’intera rete idrica, oltre a tutte le procedure per la clorazione. Secondo Oscar Cora, direttore del Servizio igiene, si tratta di una situazione provvisoria: “Qualche giorno e il problema rientrerà”.

Ma è polemica tra i turisti, con un avvocato riminese in villeggiatura che attacca: “E’ vergognoso, siamo peggio del terzo mondo. Ho girato in tanti Paesi nel mondo e neanche nei più poveri mi sono mai trovato in questa situazione. E qui non si sa nemmeno quando potrà essere potabile. Si parla addirittura di giorni, non di ore. Già a Natale siamo rimasti due giorni a secco, e ora un’altra volta. L’amministrazione dovrebbe pagare l’acqua a tutti quelli in Nevegal”.

Bim Gsp, l’ente che gestisce i servizi pubblici nella zona, informa che “a Belluno in località Nevegal l’acqua erogata dall’acquedotto non è potabile e può essere usata per usi alimentari solo previa bollitura”. Proprio ieri, peraltro, è stata pubblicata l’ordinanza firmata dal sindaco Massaro l’11 agosto per limitare i consumi di acqua a causa della siccità. Ora il problema è che l’acqua non si può bere. Acqua non potabile anche ad Alleghe in località Piniè e a Falcade in tutto il centro e nelle località di Caviola, Brustolade, Marmolada e Molino.

GM