Sprechi a Montecitorio: anche 40mila euro per la lavanderia

Laura Boldrini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Laura Boldrini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

40mila euro per il servizio di lavanderia: questa una delle voci messe a bilancio dalla Camera dei deputati lo scorso 5 agosto. Lo denuncia ‘Il Giornale’, che osserva come i componenti dell’aula presieduta da Laura Boldrini le giacche e le cravatte dovrebbero lavarsele a casa. Poco hanno fatto a Montecitorio in materia di spending review, perché se è vero che il taglio dei costi è stato di quasi il 5% in meno, in termini assoluti la cifra che verrà spesa quest’anno è ancora fin troppo consistente: 986,6 milioni di euro. In sostanza quei 50 milioni di euro in meno spesi fanno scendere i costi sotto il miliardo di euro, ma nulla più.

Tra gli sprechi, ovviamente, il costo del servizio lavanderia è irrisorio rispetto, ad esempio, a 1milione e 140mila euro per la manutenzione di un palazzo sorto “in epoca paleocristiana nel cuore del Campo Marzio”. Nello specifico, c’è un contratto triennale e l’azienda appaltatrice deve tra l’altro assicurare la “movimentazione, anche tramite carrello, di plichi, faldoni, risme di carta, cancelleria, etc.”, poi “l’accoglienza e l’accompagnamento ai piani dei frequentatori della sede” e “‘esecuzione di attività di riproduzione fotostatica o fascicolazione di documenti”.

Inoltre, il bando precisa che i funzionari dovranno assicurare il “ritiro e la consegna della corrispondenza all’interno del Complesso e tra il Complesso e tutte le altre sedi della Camera dei deputati (…) e il recapito, con idonei mezzi di trasporto, della corrispondenza dei deputati tra il Complesso e le sedi degli altri organi costituzionali e dei ministeri ubicate nel comune di Roma”. Tra Montecitorio e il suddetto palazzo, sito in Vicolo Valdina, ci sono però appena 350 metri.

150mila euro è il costo del servizio guardaroba, mentre le spese di pulizia arrivano a sei milioni e mezzo di euro: al di là delle spese di lavanderia, vanno aggiunti 6.100.000 all’impresa di pulizie e 410.000 per lo smaltimento dei rifiuti. E’ infine di 63 milioni di euro la cifra totale per il “rimborso delle spese sostenute dai deputati per l’esercizio del mandato parlamentare” a cui vanno aggiunti ulteriori 15 milioni e 910mila euro legati a spese definite “altre” o “accessorie”.

GM