Migranti, la Macedonia cede e apre le frontiere – VIDEO

Migrants stand on a platform at the train station in the town of Gevgelija, on the Macedonian-Greek border, as they try to board trains to Serbia on August 23, 2015. More than 1,500 mostly Syrian refugees, trapped in a no-man's land for three days, entered Macedonia from Greece, after police allowed them to pass despite earlier trying to hold back the crowd using stun grenades. AFP PHOTO / ROBERT ATANASOVSKI        (Photo credit should read ROBERT ATANASOVSKI/AFP/Getty Images)
(ROBERT ATANASOVSKI/AFP/Getty Images)

Nelle ultime ore di 1.500 migranti, fermati da alcuni giorni al confine tra Grecia e Macedonia, sono riusciti a penetrare in territorio macedone. Giovedì la Macedonia aveva dichiarato lo stato di emergenza  chiudendo le frontiere meridionali. Ieri dopo che per due giorni la polizia macedone ha tentato di respingere l’esodo con manganelli, gas lacrimogeni e granate stordenti centinaia di migranti sono riusciti a sfondare il cordone delle forze dell’ordine e a saltare il filo spinato che divide la frontiera tra Grecia e Macedonia. La loro meta è il Nord Europa. Dopo scene di disperazioni e scontri le autorità di Skopje hanno annunciato l’autorizzazione di ingressi contingentati di immigrati. Le autorità di Skopje hanno dunque ceduto di fronte alla pressione dei migranti, fra i quali tantissime donne e bambini. La frontiera di fatto è aperta. La polizia lascia passare i profughi in  gruppi di 200 – 300  persone. La priorità è data a donne con bambini e agli anziani. La maggior parte di loro, esausti, affamati e in pessime condizioni igieniche, provengono dalla Siria, altri dall’Iraq, dal Pakistan e dal Bangladesh. Dalle 19 a mezzanotte più di 50 pullman di profughi sono andati da Gevgelija verso il confine con la Serbia. A Presevo sono arrivati duemila rifugiati e continuano ad arrivare autobus dalla Macedonia Alla stazione ferroviaria di Gevgelija si trovano ancora circa 3.000 rifugiati in attesa.