Caro-benzina, Italia “leader” in Europa

Pompa di benzina (Miguel Villagran/Getty Images)
Pompa di benzina (Miguel Villagran/Getty Images)

L’Italia conquista un nuovo primato tutt’altro che positivo in Europa, quello del caro-carburante. A denunciarlo il Codacons, dopo aver analizzato i prezzi di benzina e gasolio praticati alla data del 23 agosto 2015 nei paesi europei. In realtà, nelle singole graduatorie siamo secondi rispettivamente dietro Paesi Bassi e Regno Unito, ma “i mancati ribassi di questi giorni hanno quindi spinto l’Italia al secondo posto della classifica dei paesi europei dove i carburanti costano di più”.

Sotto accusa ancora una volta le accise sui carburanti, come sottolinea il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi: “E’ giunta l’ora di tagliare le accise che gravano sulla benzina nel nostro paese. Si tratta di balzelli anacronistici, introdotti per finanziare guerre ed emergenze e mai eliminati, al punto da pesare per 0,50 euro su ogni litro di carburante, considerata anche l’Iva. Chiediamo al Governo Renzi di intervenire sulla tassazione relativa a benzina e gasolio, perché non è più tollerabile che gli italiani siano costretti ancora oggi a finanziare la guerra d’Etiopia del 1935”.

Nei giorni scorsi, Rienzi aveva spiegato: “La pressione fiscale record che tra Iva e accise fa lievitare i listini dei carburanti alla pompa, rendendoli i più elevati d’Europa, non spiega i mancati ribassi dei prezzi nonostante l’incredibile caduta del petrolio. Temiamo siano in atto manovre speculative tese a lucrare sulle spalle dei cittadini che nei giorni di vacanza estiva si spostano per l’Italia in automobile. Per tale motivo abbiamo deciso di presentare una denuncia alla Procura di Roma e all’Antitrust, affinché accertino la causa dei mancati ribassi di benzina e gasolio nei distributori del nostro paese, verificando la sussistenza di reati e speculazioni a danno della collettività”.

GM