Mistero sui 50 migranti morti in un tir e abbandonati per strada

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Il camion che conteneva i corpi dei migranti (DIETER NAGL/AFP/Getty Images)

L’ennesimo scempio che calpesta i diritti elementari di ogni uomo è capitato in Austria. Decine di migranti (il bilancio è ancora provvisorio ma potrebbero essere circa 50 persone) sono morti soffocati all’interno di un tir e sono stati abbandonati dentro al mezzo lungo l’autostrada che porta dall’Ungheria a Vienna. Corpi abbandonati come non si fa neanche con la carne da macello. Le indagini per capire a chi appartenga il tir sono ancora in corso, nel frattempo lo staff del premier ungherese Viktor Orban, ha fatto sapere che il camion frigorifero ha targa magiara e dovrebbe appartenere a una società slovacca che produce insaccati e che ha già fatto sapere di essere estranea alla vicenda. Il camion potrebbe essere stato venduto precedentemente, ma ancora non si sa a chi. Così come non si sa nulla delle dinamiche che hanno portato alla morte e poi all’abbandono dei corpi e del mezzo pesante.

Le reazioni politiche non sono mancate. Una delle prime è quella di Angela Merkel: “Siamo tutti sconvolti dalla notizia agghiacciante dei profughi morti nel tir. Questo è un ammonimento a trovare soluzioni”.

Nel frattempo una vicenda simile è accaduta ancora una volta in mare, al largo della Sicilia dove una nave svedese ha soccorso un barcone in difficoltà e ha scoperto nella stiva 51 cadaveri morti asfissiati. L’ennesima tragedia, ormai quotidiana, alla quale non dobbiamo e non possiamo abituarci.

F.B.

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