Luigi Di Maio: “Renzi teme le elezioni come la morte”

GIFFONI VALLE PIANA, ITALY - JULY 21:  Luigi Di Maio attends Giffoni Film Festival 2015 - Day 5 photocall on July 21, 2015 in Giffoni Valle Piana, Italy.  (Photo by Stefania D'Alessandro/Getty Images for Giffoni Film Festival)
(Stefania D’Alessandro/Getty Images)

“Renzi minaccia regolarmente il voto ma è solo un bluff. Dentro il Parlamento vogliono arrivare tutti fino al 2018, tranne noi del M5S. Ci rimarranno tenendosi per mano, ma continueranno a fare danni: e sarà la loro tomba” E’ la previsione di  Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del Direttorio dei Cinque Stelle che emerge durante un’intervista al Fatto Quotidiano.  Secondo Di Maio per capire quella che è la strategia di Renzi “basta vedere i casi di Ignazio Marino e Rosario Crocetta. Il primo è stato appena commissariato, ma il Comune non è stato sciolto, pur di evitare le urne. Mentre il governatore siciliano ha finto di abolire le Province per poi ripristinarle di fatto con le aree vaste. Ed è ancora lì”. In altre parole: “Il presidente del Consiglio trova sempre il modo di uscire dai guai schivando il voto. E  farà così anche per il Governo Dipendesse dai cittadini si andrebbe a votare domani. Quel che è certo che gli altri partiti temono la democrazia. Ma la gente sa giudicare: ha visto che con 300mila euro dei nostri stipendi abbiamo ricostruito una strada in Sicilia”.

Reddito di cittadinanza, ecco come

E’ fiducioso Di Maio, non meno di quanto lo sia apparso sulle Riforme il Presidente del Consiglio nel corso dell’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, che le proposte dei penta stellati per il Paese possano fare breccia nell’elettorato. E battere il PD. Il Movimento non teme di essere “imitato” dai dem in una delle sue proposte politiche più dirompenti; il reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi il viceministro all’Economia Morando ha aperto a un reddito di minimo per le famiglie povere, attorno ai due miliardi all’anno. Tutt’altra cosa quello proposto di grillini, assicura Di Maio: “Quella pensata da Morando è una misura assistenzialista, una mancia per i più poveri. Bisogna lavorare sulla proposta del M5S da 17 miliardi, che prevede 780 euro a persona. Le coperture si trovano tagliando le pensioni d’oro e tassando il gioco d’azzardo e gli utili dei concessionari autostradali. Diverse regioni, governate dal Pd, hanno già istituito il reddito di cittadinanza. Eppure Renzi lo definiva incostituzionale”.

“Salvini non è credibile”

Oltre all’ipotesi elezioni Di Maio non crede all’alleanza con Salvini. I suoi appelli per un’opposizione comune a Renzi, dice: “Non valgono neanche una risposta” e non gli fa cambiare idea quanto emerge dai sondaggi:l’elettorato della Lega, in caso di M5s al ballottaggio, voterebbe i grillini quasi in blocco. “Salvini cerca di somigliarci, ma per farlo dovrebbe farla finita con i vitalizi e i rimborsi per milioni che prende ogni anno anche la Lega. I sondaggi lasciano il tempo che trovano ma certo  molti vedono in noi gente onesta e hanno la curiosità di provare un governo a 5Stelle”. Carroccio e Movimento si differenziano anche in tema di immigrazione:  “Loro fanno parte del sistema che non vuole risolvere questo fenomeno, ma anzi lo alimenta, perché lo sfrutta. La posizione del Movimento è semplice: i profughi vanno distinti dai clandestini, che devono tornare nei loro Paesi. Mi dispiace dirlo, ma non possiamo permetterci di tenere tutti. Bisogna inoltre lavorare a monte, innanzitutto smettendola di alimentare guerre, con l’esportazioni di armi Finmeccanica è il primo esportatore di armi verso la Siria. Prima fanno affari con i conflitti, alimentandogli esodi: poi li fanno con l’immigrazione. Più immigrati arrivano, più le cooperative, magari nate il giorno prima, racimolano denaro”.

ADB