Alimentazione, è scattata la cereali-mania

farro
(foto Pixabay)

Il cibo e l’alimentazione possono essere una moda? Se si, questo è stato l’anno dei cereali. Quelli che fanno più tendenza sono in particolare il farro, l’orzo e la quinoa, considerati più salutistici di altri. Il grano, invece, viene messo ai margini. Il rapporto ‘Cereal Retail Sales in Italy’, appena pubblicato dalla società di ricerca Nielsen, mostra come  il consumo di cereali nel nostro paese abbia raggiunto in un anno le 7.715 tonnellate, in crescita del 23% rispetto all’anno precedente, per un fatturato di oltre 12 milioni di euro.
Nessuna promozione o sconto, ma solo informazione. Infatti, secondo gli analisti, la spinta promozionale su questi prodotti si è attestata di poco al di sopra del 12%. Un valore molto basso rispetto alla media delle promozioni sul carrello della spesa, che in Italia arriva anche al 30%. Inoltre rispetto allo scorso anno si è registrato un calo degli sconti di un punto percentuale e, nonostante tutto, i cereali hanno continuato ad andare a ruba. Con una sola eccezione, quella del grano, che non cresce più. Anzi le sue vendite scendono di un 3,9%. Oggi nel Bel Paese se ne consumano solo 155 tonnellate. Ma in quale parte d’Italia si mangiano più cereali? Al primo posto il nord ovest  dove si consumano il 30,4% di quelli venduti lungo lo Stivale, seguito a breve distanza dalle regioni del Centro (28.6%), e dal Nord Est (24,5%). Le quantità di cereali che finiscono in pentola si abbassano invece nel Sud Italia, dove se ne cucinano il 16,5% del totale.

GR