Bagnasco: “La Chiesa accoglierà i migranti come chiesto dal Papa”

Papa Francesco Bagnasco migranti
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Papa Francesco aveva lanciato un appello molto chiaro rivolto alle parrocchie, alle comunità e ai santuari di tutta Europa: “Ognuno accolga una famiglia di profughi, un gesto concreto in preparazione dell’Anno Santo”.

Una prima risposta è arrivata immediatamente dal Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ecco le sue parole: “Una grande riconoscenza al Santo Padre, che ci precede sempre sulle vie del Vangelo e ci indica le strade migliori per poterlo attuare con fedeltà. Questa indicazione è molto concreta e di una grande efficacia: spero sia un aiuto e uno stimolo per tutti i Paesi dell’Europa”. In termini pratici Bagnasco specifica che “le parrocchie italiane sono 27.133 e se ciascuna ospitasse una famiglia di 4 persone sarebbero oltre 108 mila a trovare un alloggio” e individua l’incontro dei presidenti delle Conferenze Episcopali europee a Gerusalemme e il prossimo consiglio permanente della Cei come momenti in cui si parlerà della concretizzazione delle volontà di Papa Francesco: “Le difficoltà tecniche ci sono sicuramente ovunque, ma ovunque possono e devono essere affrontate e risolte nei modi migliori. Anche nel prossimo Consiglio permanente – che si terrà alla fine di questo mese – ed espressione della Chiesa italiana, ho già dato disposizioni per individuare dei criteri concreti per applicare e tradurre questo grande invito del Papa”. Bagnasco riconosce poi un ulteriore merito al Pontefice, ovvero l’aver collegato questa richiesta alla misericordia dell’Anno Santo, “una grande intuizione di Papa Francesco per poter esprimere con un segno visibile – vorrei dire universale, ma diciamo pure continentale – l’Anno della Misericordia”.

Infine, nella sua intervista a Radio Vaticana, Angelo Bagnasco esprime anche la sua opinione in merito alla situazione europea: “Sia dall’Europa che a livello più internazionale, mi sembra che ci siano segnali positivi. Lo spettacolo di questa disperazione, che affronta qualunque rischio, non poteva non toccare il cuore e la mente di tutti. Se ci sarà questa coralità, questa concertazione a livello europeo, che si è sempre invocata – la abbiamo sempre invocata come vescovi italiani-  sarà un aiuto per tutti, a cominciare proprio da questa povera gente”.

F.B.

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