David Cameron: “Schiacciare l’Isis per fermare l’esodo”

LONDON, ENGLAND - AUGUST 15:  British Prime Minister David Cameron attends the Drumhead Service during the 70th Anniversary commemorations of VJ Day (Victory over Japan) on Horse Guards Parade on August 15, 2015 in London, England. on August The event marks the 70thanniversary of the surrender of Japanese Forces, bringing about the end of World War II. Queen Elizabeth II and Prince Philip, Duke of Edinburgh will join British Prime Minister David Cameron and former prisoners of war during services throughout the day as tributes are made to the the estimated 71,244 British and Commonwealth casualties of the Far East conflict. Japan formally surrendered on September 2, 1945 at a ceremony in Tokyo Bay on USS Missouri.  (Photo by Ben A. Pruchnie/Getty Images)
(Ben A. Pruchnie/Getty Images)

Londra vuole bloccare la migrazioni all’origine. Nell’ambito degli sforzi per arginare l’esodo che sta travolgendo l’Europa  il governo britannico ha intenzione inoltre di lanciare un’offensiva militare e di intelligence contro i trafficanti di esseri umani. Lo ha detto esplicitamente il cancelliere britannico George Osborne durante  il G20 di Ankara: “Dobbiamo sconfiggere queste bande criminali che fanno commercio della miseria umana e mettono a rischio la vita delle persone” chiarendo che “un piano per una Siria più stabile e in pace” deve necessariamente prevedere la lotta contro la “radice del problema: il malvagio regime di Bashar al-Assad e i terroristi dell’Isis”. Secondo il Sunday Times il premier David Cameron cercherà di ottenere il via libera del parlamento ai raid entri i  primi giorni di ottobre. E in un articolo sul Telegraph, anche l’ex arcivescovo di Canterbury e leader anglicano George Carey invita Cameron a intervenire in Siria con “raid aerei e altra assistenza militare” per “schiacciare” l’Isis “una volta per tutte”. Intanto lo stesso David Cameron riferendo alla Camera dei Comuni ha reso noto che già in agosto due miliziani dell’Isis , cittadini britannici. sono stati uccisi in Siria con un attacco compiuto da un drone della Raf in agosto. Cameron ha precisato che l’attacco del drone è avvenuto nella città di Raqqa, considerata la capitale dello Stato islamico, il 21 agosto. Il principale obiettivo era il jihadista britannico Reyaad Khan, che, secondo il premier, «stava pianificando specifici e barbarici attacchi contro l’Occidente». Secondo l’intelligence di Sua Maestà il terrorista progettava di colpire durante «commemorazioni di alto profilo» che sono avvenute nel corso dell’estate nel Regno Unito. Il secondo britannico ucciso nell’attacco era un affiliato dell’Isis, Rahul Amin. Cameron ha riconosciuto che l’uccisione mirata di un cittadino britannico in un Paese straniero è qualcosa «senza precedenti» nei tempi moderni ma il premier è pronto a considerare attacchi simili in Siria e Libia qualora «ci fosse una minaccia diretta al popolo britannico». Per il premier dunque del drone   era “del tutto legale”. Lo stesso Cameron ha rivelato  che i servizi di sicurezza britannici hanno sventato almeno sei attacchi terroristici contro il Regno Unito negli ultimi 12 mesi. Per Cameron la minaccia islamista è “più forte che mai”.

ADB