Luigi Chiatti trasferito in Sardegna. Gli abitanti di Capoterra insorgono

Luigi Chiatti (screen shoot you tube)
Luigi Chiatti (screen shoot you tube)

La Regione Sardegna ha saputo che Luigi Chiatti, conosciuto come “Il mostro di Foligno”, sarebbe stato portato sull’isola, nella residenza di Capoterra, senza che fosse avvisata l’amministrazione regionale. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria  ha mandato una persona “molto scomoda” nell’Isola. Un individuo che forse nessuno voleva “accollarsi”. Il trasferimento dell’assassino del piccolo Simone Allegretti e di Lorenzo Paolucci, nella struttura psichiatrica, sta rischiando di far saltare il progetto all’avanguardia realizzato dall’assessorato alla Sanità locale, perché la popolazione è in allarme e non vuole la Residenza in paese, le autorità locali protestano e pare che anche gli altri pazienti non gradiscano il vicino di stanza che ha brutalmente ucciso senza pietà due vittime innocenti.

Le persone del posto sono letteralmente insorte. Avere in paese il “mostro di Foligno” non li fa stare tranquilli e  non importa che sia comunque in regime di detenzione e strettamente marcato a uomo dal personale medico e infermieristico della struttura, seguito da un sofisticato sistema di videosorveglianza puntato permanentemente sui locali in cui si trova e si muove, da due guardie giurate in servizio 24 ore su 24 all’ingresso della residenza, che ha tutti i vetri blindati e antiproiettile. “Non c’è da fidarsi – dice una donna che abita nei paraggi –, non si sa mai. Questo è un quartiere residenziale, ci sono tanti bambini che giocano fuori dalle case, vicino c’è una scuola elementare. Di certo dovremo stare sempre all’erta e con la paura che possa succedere qualcosa”.

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MD