La scuola nega ai genitori il tema di maturità del figlio morto

Genitori Figlio morto
(FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

Una storia incredibile dove la burocrazia vince sul buon senso e sulla solidarietà umana. Una storia che viene alla luce attraverso la lettera che due genitori hanno inviato al direttore de Il Giornale. A scrivere sono una mamma e un papà che si definiscono “disperati” e che raccontano di aver perso il loro unico figlio all’età di 22 anni.  Dopo la morte del ragazzo i due scrivono alla scuola superiore che aveva frequentato e chiedono di poter avere il tema di maturità, “un componimento segnalato per la partecipazione ad un concorso nazionale, ma soprattutto di grande valore affettivo per noi” scrivono nella loro commovente lettera.

Però qui inizia la storia dell’assurdo. I due genitori infatti non ricevono alcuna risposta. Da nessuno. Ecco come raccontano la vicenda nella loro lettera: “Ci siamo rivolti ai vari gradi delle istituzioni, su, su fino al presidente del Consiglio Renzi. Nessuna risposta. Neppure di fronte alle ragioni umane di una istanza che richiede solamente un piccolo gesto, quelle ragioni opposte ad una burocrazia che ha cestinato con arrogante indifferenza il nostro dolore”.

Questo non solo è uno sfogo, ma anche un appello affinché qualcuno si renda conto di aver sbagliato, chieda scusa, e dia questa benedetta copia del tema di maturità a questi due genitori che non hanno più loro figlio e meritano un rispetto enorme da parte di tutti.

F.B.