Caso Cucchi, “Stefano aveva una frattura lombare”

Striscione per Stefano Cucchi ( Gabriele Maltinti/Getty Images)
Striscione per Stefano Cucchi ( Gabriele Maltinti/Getty Images)

Una relazione del presidente della Società italiana di radiologia medica, professor Carlo Masciocchi, apre un nuovo scenario sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano deceduto in circostanze misteriose nell’ottobre 2009. Secondo Masciocchi, infatti, la schiena del geometra romano non solo era fratturata, ma vi sono prove di una lesione recente della terza vertebra lombare non rilevate dai periti della Corte d’Assise di Roma. La nuova denuncia emerge da una consulenza tecnica consegnata oggi alla procura di Roma da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, e dall’avvocato Fabio Anselmo.

Nella sua relazione, Masciocchi ha stabilito che “le fratture riscontrate sembrano essere assolutamente contestuali e possono essere definite, in modo temporale, come ‘recenti'”, ovvero comprese in un arco di tempo “che, dal momento del trauma all’esecuzione dell’indagine radiologica o di diagnostica per immagini, è compresa entro 7-15 giorni”. La nuova documentazione è finita nelle mani del pm Giovanni Musarò, che sta indagando sul ruolo dei carabinieri nella morte di Stefano Cucchi.

In questa inchiesta-bis, proprio ieri si è segnata una svolta: l’ex vice comandante della stazione dei Carabinieri di Tor Sapienza di Roma dove il geometra romano fu portato la notte dell’arresto, il 15 ottobre del 2009, è indagato per falsa testimonianza. Oltre a lui, sono al vaglio della magistratura inquirente le posizioni di altri due militari dell’Arma dei Carabinieri. La conferma è arrivata da Ilaria Cucchi che ha commentato ai microfoni del Gr1: “In questi anni non ci siamo mai fermati, né io né il mio avvocato. Incontreremo lunedì il procuratore capo. Questa è la prima delle novità che ci saranno sul caso della morte di mio fratello. Io l’avevo detto: non era finita”.

 

GM