Il Papa bacchetta le cooperative, "Il capitale non comandi sugli uomini"

(ANDREAS SOLARO/Getty Images)

Papa Francesco si scaglia contro la corruzione ma il termine che utilizza “capitale” suona piuttosto inedito. Il monito arriva durante l’udienza in Sala Nervi con i dirigenti e i dipendenti della Banca di Credito Cooperativo a Roma“Bisogna crescere l’economia dell’onestà, perché in questo momento l’aria della corruzione viene dappertutto”.E’ questo che il Santo Padre ha chiesto ai 7 mila presenti all’incontro. Il Pontefice sottolinea che quello della banca è “un mestiere delicato” che “richiede grande rigore”, soprattutto se si tratta di una banca cooperativa. A questa rivolge una raccomandazione specifica: “A voi è chiesto non solo di essere onesti ma di diffondere e radicare l’onestà in tutto l’ambiente. Al centro sempre la persona, non il Dio denaro. Serve un uso solidale e sociale del denaro nello stile della vera cooperativa dove non comanda il capitale sugli uomini, ma gli uomini sul capitale”. Bergoglio ha poi ricordato anche un’altra parola importante nella dottrina sociale: la sussidiarietà. “Come banche di credito cooperativo avete messo in pratica la sussidiarietà quando avete affrontato le difficoltà della crisi con i vostri mezzi, riunendo le forze e non a spese degli altri”.  E ha fatto notare che la sussidiarietà porta a “non pesare sulle istituzioni e quindi sul Paese,quando si possono affrontare i problemi con le proprie forze, con responsabilità”. Poi ha sollevatogli occhi dal discorso che si è preparato e conclude: “Sia chiaro: non vi chiedo soldi, ma preghiere” chiedendo ai presenti di andare avanti “nel cammino di integrazione delle banche di credito cooperativo in Italia. Non solo perché come si dice, l’unione fa la forza, ma perchè bisogna pensare più in grande, allargare l’orizzonte”.

B.R.