L’Ungheria chiude i confini e arresta chiunque entri nel Paese

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(ARMEND NIMANI/AFP/Getty Images)

Sono entrate in vigore in Ungheria le tanto temute e annunciate leggi speciali che prevedono l’arresto e la reclusione fino a 3 anni per chi entra illegalmente entro i confini del Paese. Gli effetti sono stati subito devastanti anche se le fonti riferiscono informazioni contrastanti. Alcuni dicono che ci sia stato l’arresto dei quasi 10mila migranti che questa notte hanno tentato di passare dal confine con la Serbia. Altre fonti invece parlano della cattura di 16 dei 9.300 immigrati, con la maggior parte di loro costretta a passare la notte all’aperto proprio lungo il confine serbo.

Sta di fatto che la situazione in est Europa ha raggiunto un nuovo livello di tensione che desta non poche preoccupazioni. Il governo di Orban cerca di ridimensionare il tutto dicendo: “Rimane aperta la strada per entrare legalmente e ufficialmente in Ungheria e dunque in Europa, questo è quello che chiediamo ai migranti, di rispettare la legge europea e internazionale”.  Ma da Bruxelles arrivano comunque voci allarmate. Il vicepresidente del parlamento, Gulyas Gergely, ha detto: “Da oggi la situazione cambia drasticamente, certamente l’Ungheria non può risolvere da sola i problemi d’Europa”.

Polemiche arrivano anche dall’altro Paese coinvolto, la Serbia. Il viceministro degli Affari sociali Nenad Ivanisevic ha dichiarato: “La Serbia non intende accogliere i migranti e profughi che l’Ungheria respingerà, anche a costo di schierare l’esercito alla frontiera. Se l’Ungheria vorrà respingere i migranti che li rimandi in Grecia, primo paese d’ingresso nell’Ue”.

F.B.

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