Licenziato, si uccide in maniera macabra

Cappio (LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)
Cappio (LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)

Un drammatico suicidio si è consumato l’altra sera  in un appartamento in via Benedetto Marcello 13, a pochi passi dalla Villa Reale di Monza, dove un quarantenne si è impiccato, legandosi le mani dietro la schiena, probabilmente allo scopo di evitare ripensamenti. Per terra gli inquirenti hanno trovato una lettera di licenziamento che toglierebbe ogni dubbio rispetto al fatto che si tratti appunto di un gesto estremo, legato alla difficile condizione in cui l’uomo si sarebbe improvvisamente trovato.

L’allarme è stato dato da un’amica della vittima, che ha provato a chiamarlo a lungo, purtroppo vanamente. Così, la donna ha telefonato al proprietario di un locale al piano terra dello stesso stabile dove abitava l’uomo, chiedendogli se fosse possibile andare a verificare se fosse tutto apposto. Quando l’inquilino è salito al secondo piano, però, ha trovato la porta socchiusa ed entrando in casa ha scoperto la tragedia. Allertati immediatamente i soccorsi, ma al loro arrivo gli operatori del personale medico-sanitario del 118 hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo.

A destare qualche dubbio, tanto da rendere necessario l’intervento della Polizia di Stato, il fatto che l’uomo avesse le mani legate dietro alla schiena. Le forze dell’ordine non sembrano però avere dubbi circa il suicidio dell’uomo e sostengono che la  recente lettera di licenziamento ritrovata in casa e da altri indizi starebbero a confermare proprio ciò.

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GM