Abusi, dopo 15 anni i figli ritirano le accuse

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(Franco Origlia/Getty Images)

Giovedì prossimo sarà depositata alla corte d’Appello di Roma la richiesta di revisione del processo contro l’uomo sardo condannato per abusi sessuali sui figli.  Quest’ultimi, dopo 15 anni, hanno però  ritrattato le accuse rivolte al padre e rese note agli inquirenti dell’epoca. Quello che era stato dipinto come un mostro, improvvisamente viene scagionato dalle dichiarazioni delle sue stesse vittime. La richiesta di revisione è motivata dalle  nuove affermazioni dei figli dell’uomo, che vivono a Brescia, e che denunciano la madre per aver esercitato nei loro confronti violenze e minacce affinché gli stessi accusassero il padre attualmente in carcere di Sassari. Emerge una nuova prova che scagionerebbe l’imputato,  un memoriale scritto dal figlio maggiore nel 2009 e una nuova diagnosi medica sulle presunte vittime dalle quali non emergerebbe alcuna violenza subita. Intanto la madre dei due ragazzi continua a ripetere di non “aver mai armato i figli contro il padre”. Nonostante la volontà di smentire la sua responsabilità, giudici ed esperti confermano che molto spesso i bambini sono influenzabili soprattutto da parte di adulti di cui si fidano, come in questo caso la madre.

R.G.