Dimesso dall’ospedale, 14enne ucciso da malore

Adolescenti all'uscita di scuola (CHARLY TRIBALLEAU/AFP/Getty Images)
Adolescenti all’uscita di scuola (CHARLY TRIBALLEAU/AFP/Getty Images)

Era tornato a scuola dopo una settimana di degenza in ospedale, ma per Alessandro Barbieri, studente di Medole, nel mantovano, un nuovo malore è stato purtroppo fatale. Il ragazzino era stato dimesso dall’Ospedale di Desenzano del Garda dopo i dovuti accertamenti e una cura a base di antibiotici, quindi mercoledì scorso era tornato tra i banchi di scuola, all’Itis di Lonato, dove frequentava il primo anno. Per tutta la mattinata è stato coi suoi compagni di classe, poi al suono della campana era tornato a casa, dove nel primo pomeriggio si è sentito male ed è morto, pare per un’emorragia interna.

Alessandro Barbieri, descritto come un ragazzino sano e che praticava sport, martedì della scorsa settimana è stato colpo a scuola da un improvviso colpo di tosse, molto violento, che gli avrebbe provocato emottisi. Portato al pronto soccorso di Desenzano, da lì era stato trasferito in pediatria. Dalle analisi, non era emerso nulla di grave, così il 14enne era stato dimesso dopo tre giorni con una semplice prescrizione antibiotica e mercoledì era tornato a sedere tra i banchi dell’istituto al quale si era iscritto da qualche settimana.

Alle 13.30 era ritornato a casa in pullman, poi nel pomeriggio era sceso nel cortile di casa e qui ha iniziato a star male, vomitando sangue. A nulla sono valsi i soccorsi, perché l’adolescente è morto mentre i medici del 118, giunti sul posto, provavano a salvargli la vita. Sul decesso del 14enne la Procura di Mantova vuole vederci chiaro e ha aperto un’inchiesta.

GM