Polizia londinese (Peter Macdiarmid/Getty Images)

Polizia londinese (Peter Macdiarmid/Getty Images)

Ancora una morte misteriosa di un italiano che si trovava a Londra per lavoro e anche questa volta la vittima è originaria del veneziano. A perdere la vita in circostanze poco chiare è un giovane di 22 anni, Andrea Boccanegra, che, da metà agosto, si era trasferito a Londra in cerca di lavoro come cameriere. Il ragazzo è stato trovato privo di vita nelle scorse ore nel suo alloggio di servizio, in pieno centro nella capitale inglese.

Boccanegra, alla ricerca di nuovi stimoli lavorativi, aveva deciso di trasferirsi da Lido di Venezia a Londra, dove è stato subito assunto, come cameriere, nel prestigioso ristorante “Skylon”, noto locale sul Tamigi, vicino alla ruota panoramica. Nella stanza non ci sono segni di effrazione o violenza, mentre diverse sono le lettere del giovane ai genitori, alla sorella, alla fidanzata e al suo migliore amico, in cui racconta di un profondo malessere interiore, il che potrebbe far pensare alla scelta di compiere un gesto estremo.

Qualche giorno fa, nel Regent Canal, a Londra, era stato trovato senza vita un altro italiano, Sebastiano Magnanini, 46enne di origini venete, precisamente di Cannaregio, in provincia di Venezia. Il nostro connazionale viveva da alcuni mesi nella capitale britannica, dopo periodi più o meno lunghi trascorsi in giro per Colombia, Cambogia e Thailandia. Il cadavere dell’uomo era legato a un carrello della spesa e in stato di parziale decomposizione.

L’uomo però non aveva addosso documenti che ne consentissero l’immediato riconoscimento; il mistero riguardante l’identità dell’italiano è stato risolto grazie alle impronte digitali. Ben più complesso sembra essere invece il rebus sul perché il 46enne sia stato ucciso, mentre sembra molto probabile che Magnanini sia stato ucciso e gettato nel canale solo successivamente. Nessuna pista viene esclusa dagli inquirenti, anche se quella maggiormente battuta è quella del traffico di droga.

GM