Trifone e Teresa: “Ruotolo sul luogo del delitto già la sera stessa”

Trifone e Teresa (Screen Shoot you tube)
Trifone e Teresa (Screen Shoot you tube)

In Procura a Pordenone è stata depositata una nuova mappatura delle celle telefoniche dai legali e dai consulenti che tutelano la famiglia di Trifone Ragone. Questa è l’ultima parte della mappa radiolettrica eseguita dall’esperto informatico Simone Bonifazi nel parco di San Valentino, dove è stata rinvenuta la pistola usata per uccidere i fidanzati, e via Cristoforo Colombo, dove abitava Giosuè Ruotolo, il militare sospettato di duplice omicidio. “Sono state rilevate sia le celle telefoniche che si attivano quando vengono inviati sms e si telefona – spiegano gli avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini – sia quelle sollecitate quando c’è l’invio di dati digitali, come un whattsapp”.

Una delle ipotesi che si stanno verificando è anche la possibilità che la sera in cui furono uccisi Trifone e Costanza, Giosuè Ruotolo dopo aver cenato con i suoi due coinquilini (ex commilitoni e amici anche di Ragone), si sia recato con entrambi sul luogo del delitto per seguire il lavoro degli inquirenti impegnati nei primi rilevamenti. È quanto ha rivelato in esclusiva ieri sera la trasmissione “Quarto Grado”, nella diretta in onda su Retequattro, riferendo di fonti della Procura su verifiche anche tramite i filmati e immagini di quelle prime ore dal duplice omicidio.

MD