Babysitter abusa di un 11enne ma non andrà in carcere

Jade Hatt abuso minore
Jade Hatt (dal web)

Cosa fareste se la persona alla quale avete lasciato i vostri figli in custodia abusasse di loro? Le risposte non sono sempre scontate come dimostra quanto accaduto nel Regno Unito, dove un papà ha difeso la babysitter di 21 anni, accusata di aver fatto sesso con il figlio di 11. Jade Hatt, questo il nome della ragazza, avrebbe sedotto il minorenne lo scorso novembre. Inaspettatamente, davanti ai giudici il padre della vittima ha giustificato la donna (il pm Hannah Squire ha sottolineato che in passato l’uomo aveva avuto una breve relazione sessuale con l’accusata), dicendo che il bambino, sembrando più grande della sua età, avrebbe tratto in inganno la babysitter e che questa esperienza sarebbe, per certi versi, come una ‘tacca sulla cintura’. Oltre a questa testimonianza, ha fatto scalpore la decisione del giudice Giudice Tim Mousley di non condannare la 21enne perché la maturità del ragazzo e l’immaturità della donna avrebbero di fatto accorciato il divario di età fra i due.  La Hatt è stata quindi condannata a 6 mesi di carcere con la sospensione della pena, dovrà essere iscritta come aggressore sessuale per 7 anni e, per i prossimi 24 mesi, tutti i suoi contatti con minorenni dovranno essere supervisionati. La condanna sta facendo discutere molte associazioni che si occupani di abusi sessuali; ci si chiede quali ripercussioni psicologiche avrà l’accaduto sul ragazzo, cosa sarebbe accaduto se la vittima fosse stata una bambina e non un ragazzo, e quanto peserà in futuro un precedente legale come questo.

 

L. B.